Facevano canzoni leggere. Raccontavano di cazzate, di scuola, di feste, di amici, di ragazze. Ogni tanto saltava fuori qualche parolaccia e si rideva, magia dell’infanzia e dell’adolescenza. Riascoltarle ci fa sorridere, forse per i ricordi alle quali sono collegate, magari perché ci riportano alla mente altri periodi, altri luoghi, altre persone. Erano gli 883. C’era Repetto, c’è Max Pezzali.
Oscar: Ma cazz… Lisa: Che c’è? O.: Sto cercando di trovare il modo per evitare che il cavo del ferro si incastri tra l’asse e il “porta-caldaia”. L.: Io la soluzione l’ho trovata. O.: …ossia? L.: …Faccio stirare te.
(Uno baratta una sessione di stiraggio per vedere Napoli-Milan e questa è la fine che fa.)