Vista vs Alcohol 120%: risolvere il crash con schermata blu

Posted by oskarnrk | Posted in HowTo, Linux, Windows | Posted on 08-03-2007

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10/01/2008: guida corretta e modificata a favore di chi usa una distribuzione da live cd. Grazie Alessio Padovani!

Sul mio portatile nuovo, HP dv6276ea, c’è Winzozz Vista installato di default. Collegato alla corrente e acceso, la prima cosa che ho fatto è stato installarlo, per dire un «wow..» ironico, riavviare con il cd di Ubuntu e installare. Tengo sVista solo per giocare in LAN con gli amici. Per questo avevo bisogno di caricare l’immagine di un cd.
Ho installato il primo programma utile a montare immagini che mi è capitato a tiro, e nonostante i preferisca i Daemon Tools, era Alcohol 120%. Subito prima di cliccare “Fine” dell’installazione ecco la sorpresa: schermata blu! C’è pure su sVista allora (non quella del link)! Ho penato un po’ in Rete, fino a trovare la soluzione.

Lo sporco lavoro l’ho fatto con Ubuntu 7.04 “Feisty Fawn” Herd5, che ha già di default quello che ci serve. Dico subito che quando userò il comando sudo intendo dire che il comando deve essere eseguito come utente root (specifico per gli utenti di altre distro).

Requisiti minimi

  • ultima versione degli ntfstools (contiene il comando ntfsfix) (presente in Ubuntu 7.10 “Gutsy Gibbon”)
  • ntfs-3g (per mountare le partizione NTFS in lettura/scrittura) (presente in Ubuntu 7.10 “Gutsy Gibbon”)

Procedimento in Linux (seguito dai comandi usati nel mio caso)

  1. applicare ntfsfix alla partizione winzozz, per sistemare l’eventuale tabella NTFS danneggiata:
    sudo ntfsfix /dev/sda1
  2. creare la cartella nella quale si monterà la partizione:
    sudo mkdir /media/vista
  3. mountare di forza la partizione in lettura/scrittura:
    (corretto) sudo mount -o force /dev/sda1 /media/vista
  4. andare nella partizione montata, nella cartella dei drivers di winzozz:
    (corretto) cd /media/vista/Windows/System32/drivers/
  5. rinominare il file a347bus.sys (è quello che crea problemi!):
    sudo mv a347bus.sys a347bus.xxx
  6. riavviare sotto winzozz.

Ecco che il sistema non vede più il driver di Alcohol 120% e si avvia regolarmente, magari dopo un chkdsk all’avvio. Una volta dentro disinstallare Alcohol, anche se nel mio caso aveva solo copiato i drivers e creato le shortcuts nel menù dei programmi. E il gioco è fatto :)
Se dovete montare un’immagine sotto sVista installate i Daemon Tools, li ho testati e sono funzionanti.

Tempo passato, prezioso o perso che sia

Posted by oskarnrk | Posted in Me, myself and I | Posted on 08-03-2007

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Non scrivo da tipo un mese e mezzo, e non so perché mi metto a scrivere ora, forse è proprio perché non scrivo da tanto, il cane che si morde la coda insomma.
Cos’è successo in questo tempo? Beh ho firmato il mio 21 di Analisi dopo aver fatto un sufficiente test di Maple, 12 crediti incassati e bestia nera sconfitta, anche se so già ne salterà fuori un’altra.
Sono ricominciate le lezioni, che mi assorbono tempo e sonno, ma meglio seguire piuttosto che arrancare ancora negli esami.
Sono stato con Lisa alla seconda tappa del nuovo tour dei Verdena, dove han suonato diversi inediti del loro quarto album in uscita il 16 marzo, “Requiem”. Sul blog della compagnia, Petoriaville, trovate sia la recensione che i video.
Ho iniziato a “curare” il mio spazio su mySpace. Vedendo che moltissimi gruppi e artisti hanno la loro pagina promozionale ho deciso di usare quel blog come sezione artistica, dove metto le date delle mie serate e eventuali recensioni e idee discografiche.
Per il resto, tutto scorre normalmente. Ogni tanto mi perdo nei miei ragionamenti – chiamiamoli così invece di “trip mentali” – e penso che a volte è meglio perdere amicizie che coltivarsi serpi in seno, meglio tenersi vicino persone che ti vogliono bene perché sei, non perché fai o puoi far fare. Che io mi senta solo è una costante, che io sia spesso troppo buono anche, ma credo sia ora di cambiare rotta. Cosa che è già iniziata.
Spero tutto prosegua bene, come in questo preciso momento stanno facendo. Serve il mio impegno, ma non solo il mio. Ora c’è, vorrei ci fosse. Sempre.

Verdena @ New Age (Roncade, TV), 2 marzo 2007

Posted by oskarnrk | Posted in Live, Me, myself and I, Musica | Posted on 03-03-2007

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Lisa e io siamo partiti alle 18. Il viaggio è stato scorrevole fino a quando ci siamo quasi persi, mandati dalle nuove rotatorie verso Montebelluna.
Arrivati a Roncade abbiamo preso la seconda uscita, quasi non segnalata, per la zona industriale. Nemmeno un cartello indirizzava al New Age, l’abbiamo trovato grazie alla precisissima indicazione di due anime pie, «È uno di questi cancelli». L’orario ci consentiva di mangiare qualcosa, così ci siamo infognati in un paio di vicoli ciechi prima di trovare una bella pizzeria sulla strada principale che consiglio per il cibo ma non per il prezzo del coperto.
Tornati verso il New Age i parcheggi si erano riempiti, gente beveva lattine di birra da mezzo accanto ai bauli aperti. La temperatura non era troppo bassa, grazie all’inverno-noninverno di quest’anno.
All’ingresso del locale non capiamo come funziona l’entrata, e poi l’illuminazione: il New Age è un locale riservato ai soci ARCI, cosa che permette ai gestori di risparmiare su tasse varie, e di conseguenza concede prezzi di ingresso (stavolta erano 13 euri) e consumazioni più bassi. 8 euri di tessera e si entra, ed è valida un anno, quindi ci torneremo.
Il locale non è come me lo aspettavo: pensavo fosse quasi un capannone, con palco grande, tipo Estragon, invece è abbastanza piccolo, palco minimale per i gruppi, in poche parole un classico club.
Lisa decide la location da dove seguire il concerto, ossia dietro la console dove c’è il mixer, distante meno di una decina di metri dal palco e alla stessa altezza. L’audio e la visuale sono perfetti. La cosa “negativa” è che il tecnico del suono mette proprio sul mixer la scaletta del concerto, e noi fin dall’inizio ci roviniamo la sorpresa dei pezzi suonati.
Alle 23 le luci si spengono e il palco che viene inondato dal fumo segnano l’inizio del concerto. Sul palco entra il gruppo che, a mio parere, da prima del 2000 ha dato nuova linfa e speranza al rock targato Italia: i Verdena, Alberto Ferrari (chitarra e voce), Roberta Sammarelli (basso e seconda voce, nonché ragazza di Alberto) e Luca Ferrari (batteria, nonché fratello di Alberto).
Il concerto si apre con “Mina”, traccia del loro terzo album “Il suicidio dei samurai”, seguita da “Ovunque”, traccia di apertura del primo album “Verdena”. Sembrano quasi in qualità cd, segno che non stanno sforzando, anzi sembrano quasi scazzati. Qualcuno urla richieste di loro canzoni, così Alberto infastidito risponde «Ora suoniamo un pezzo dei Marlene Kuntz», suscitando l’ilarità di quelli che rispettano le scelte del gruppo.
Da qui in poi parte il casino, Alberto tira la voce a livelli da esplosioni di vena, Roberta sbarella, Luca è esaltatissimo e sembra cantare le parole scritte dal fratello, invece sono solo ampissime smorfie da batterista. Gli assoli e le improvvisazioni si moltiplicano, tra canzoni conosciute da tutti i fans e inediti che usciranno del nuovo album “Requiem”, in uscita il 16 marzo al prezzo limitato di 15,90 euri.
Suonano in totale 8 pezzi nuovi: 3 addirittura prevedono la chitarra acustica, negli altri si nota una tendenza all’affinamento dei testi, alle partenze lente che sfociano in un grunge davvero cattivo.
I bis (che sapevamo già quali sarebbero stati causa scaletta a vista), 3 pezzi nuovi e uno vecchio, “Ultranoia”, chiudono una buona performance, segnata soltanto da qualche problemino: Alberto ha difficoltà ad accordare la chitarra in qualche occasione e non sa perché, verso la fine gli si rompe una corda, e probabilmente per questo nell’iniziare “Ultranoia” si fermano, e poco dopo ripartono direttamente dal cantato. Ma è il bello del live!
Usciti dal locale siamo tornati verso casa, 2 ore a velocità di crociera per assenza di traffico, tutto è andato bene.
Riassumendo, è stato davvero bello seguire i Verdena in un club, ha fatto sembrare tutto più intimo e non dispersivo come può essere un concerto in grande. Non vediamo l’ora di sentire per intero il nuovo album, per fortuna mancano pochissimi giorni. Grazie ragazzi!