Oskar NRK trasloca il feed

Posted by oskarnrk | Posted in Internet, Me, myself and I | Posted on 29-02-2008

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In previsione di cambiare piattaforma per il blog ho deciso di spostare il mio feed, registrandomi a FeedBurner.

Oskar NRK

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Ho già comunicato i cambiamenti ai gestori degli aggregatori di cui sono fonte, e ora giro la segnalazione ai voi, miei (pochi) lettori tramite feed. Iscrivetevi ora all’indirizzo http://feeds.feedburner.com/oskarnrk oppure usate direttamente i link di iscrizione di fianco nel blog, o quelli nella barra di navigazione di Firefox.

Adobe AIR su Linux? Sì, ma.

Posted by oskarnrk | Posted in Internet, Linux, Social web | Posted on 28-02-2008

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Adobe AIR, piattaforma per lo sviluppo di applicazioni online e offline, dopo la fase di beta è uscito nella sua versione 1.0. Sì, per Windows e Mac OS X. Nelle rare occasioni di reboot sotto Vista l’ho provato con applicazioni come twhirl (client per twitter) e mi è proprio piaciuto, penso ci si possa fare di tutto, un esempio è descritto in questo articolo di Giovy.

So che è un progetto proprietario e che qualcuno storcerà il naso, ma io lo aspetto e penso lo userò, un po’ come tutti abilitiamo i codec per gli mp3 o Flash, per GNU/Linux. Insomma, voglio proprio usare twhirl :P

Ebbene, finalmente si è saputo “qualcosa” tramite eWeek via Slashdot.

«Sono eccitato circa la potenzialità del lavoro combinato di AIR e Linux. [...] Penso che Linux e AIR insieme siano una grande soluzioni, visto che Linux è un sistema free ed AIR è gratis.»

Il tutto facendo una dimostrazione con un device Intel con Windows e Linux, con AIR in esecuzione.

Ottime parole! E allora, quando lo rilasciate per il Pinguino?

Gli uomini non cambiano. O forse sì

Posted by oskarnrk | Posted in Me, myself and I, Musica | Posted on 27-02-2008

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La musica è sempre stata tra le mie più grandi passioni. Sono praticamente nato in una radio, tra il profumo dei vecchi vinili e cassettine dove registravo le canzoni che mi piacevano dì più, districandomi tra gli sliders dei mixer.

Riconosco di essere stato un po’ closed-minded. All’inizio era solo dance, la vera dance poi chiamata commerciale degli anni ’90, un po’ di pop rock, il mio periodo Battisti, la passione smodata per gli 883 (grazie Max…) e gli Articolo 31 dell’album “Così com’è”. Ma anche Alanis Morissette dell’album “Jagged little pill”. Poi il Liceo, il confronto con i generi più disparati, l’ascolto. Oasis su tutti. Ligabue che mi è entrato nel cuore, nella testa, nelle vene. Il mio periodo punk, Punkreas compresi.
Il declino della commerciale – Gigi D’Agostino resiste[va?] – soppiantata dalla house mi ha fatto distanziare un po’ da quello che più mi era piaciuto (chiariamo, mi diverte sentirla e suonarla, ma per l’ascolto – cosa radicalmente diversa – c’è di meglio). Gruppi storici come i Queen sono entrati definitivamente nel mio olimpo personale di preferenza. L’assoluta passione per i Verdena.

Gli ultimi 4 anni sono stati abbastanza rivoluzionari. Grazie a Lisa. O colpa di Lisa. Non lo so. Gruppi metal mai sentiti, musica – “che non è musica è rumore” (cit., indovinate da dove anche se è facile) – sconosciuta a me abituato a tutt’altro. Nightwish su tutti. Il concerto con lei a Milano. Poi il periodo indie. La scoperta dei Baustelle che però a lei non piacciono. E i System Of A Down, che mai avevo sopportato, che ascoltati bene sono fantastici. Mi rammarico di non averla portata al concerto 2 o 3 di anni fa. I KoRn? Meno, mi spiace, non mi sono piaciuti.

Lisa mi ha cambiato. Anche e soprattutto musicalmente. Non ho voglia di decidere se in meglio o in peggio, ma mi sta bene così. Anche se i compromessi si sprecano, siamo ancora lontani alle volte. Spesso. Non posso però non riconoscere che tutto ciò mi ha fatto bene, cultura musicale e flessibilità mentale.

Grazie, piccola.

Protagonista del momento

Serj Tankian, cantante dei System Of A Down, con il suo album “Elect the dead”.