“Contro il logorio della vita moderna”

Posted by oskarnrk | Posted in Deliri, Real world | Posted on 25-09-2008

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Solitamente le catene in email le prendo e le metto nel posto dove devono stare, il Trash di Gmail, per non parlare della casella Hotmail che uso solo per MSN, quella è piena di immondizia. Però ogni tanto qualche chicca salta fuori, come questa inviatami dalla mia amica Erika (aka Pai), che in questo momento è in Belgio, sempre in giro lei! Non so da quanto tempo stia vagando tra le caselle email di poveri utenti subissati da FW: di ogni tipo. Il testo, non Erika, giusto per essere chiari.

E’ un’ironico spaccato della società che siamo, o meglio che dovremmo essere secondo tante chiacchiere senza distintivo e insistenti pubblicità. Ah, sembra lungo, ma è solo un’illusione ottica, ci si mette un attimo per leggerlo, il tutto corredato da un sorrisino ebete stampato in volto.

Dicono che…

tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un’arancia per la vitamina C e una tazza di té verde senza zucchero, per prevenire il diabete.

Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d’acqua sì, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso per berli.

Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere i “L. Casei Immunitas”, che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, però sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.

Ogni giorno un’aspirina, per prevenire l’infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l’infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che già non mi ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme, ti può venire un’emorragia cerebrale, però non ti preoccupare perchè non te ne renderai neanche conto.

Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finchè riesci a cagare un maglione. Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore. Ah, dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia: dopo l’Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo la banana i denti… e così via finchè ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, risciacquarti con Listerine… Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore CD, perchè tra l’acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore lì dentro.

Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 necessarie per mangiare = 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno. Già ma non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz’ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz’ora diventa una).

Bisogna mantenere le amicizie perchè sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo. Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica. Ah! Si deve fare sesso tutti i giorni, però senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e innovare la seduzione. Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del sesso tantrico (in proposito ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!).

Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o …dei FIGLI???

Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. L’unica possibilità che mi viene in mente è fare varie cose contemporaneamente; per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta così ti bevi i due litri d’acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l’amore (tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi anche per terra. Ti è rimasta una mano libera? Chiama i tuoi amici! E i suoi! Bevi il vino, il BioPuritas con la mela te lo può dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l’Actimel, e domani fate cambio. E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.

Uuuuf!

Però, se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta), fallo mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesiano, che fa un mondo di bene. Adesso ti lascio, perchè tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d’acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo, sento però che devo andare urgentemente al cesso. Così ne approfitto per lavarmi i denti…

Un caro saluto uomini e donne moderni!

Consigli per gli acquisti

Posted by oskarnrk | Posted in Me, myself and I, Telefonia mobile | Posted on 24-09-2008

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Dopo 5 anni di onorato servizio il mio Nokia 6600 funziona ancora, ma lancia importanti segni di anzianità. Premi il tasto 2 per scrivere a, e lui scrive aa. Vi lascio pensare che casino usando il T9. Oltre a questo il tasto C per cancellare funziona solo con una pressione pari a 27G, con il joystick non posso più andare a sinistra, con buona pace della direzione indietro. Poi è lento, lento, lento… anche se ogni tanto lo formatto e parto da zero.

Sto dunque pensando ad un degno sostituto. Che ovviamente non sia al livello del predecessore, già che ci siamo che faccia anche il caffè. Ho aspettato per un anno e mezzo l’uscita del HTC Dream, ossia il T-Mobile G1, primo dispositivo equipaggiato con Android. A parte l’estetica, che lascia alquanto a desiderare, ho letto tutto ciò che c’era da leggere, e mi ha sinceramente deluso. Ho anche iniziato a pensare che un cellulare touch probabilmente non faccia per me, lo righerei subito. Quindi?

Ecco l’alternativa più lampante, sulla quale ho ricevuto molti ottimi pareri: il Nokia E71. Non sto qui ad elencare tutte le specifiche, per quello basta fare un giro sul sito Nokia o cercare rapidamente su Google. Parliamo di dobloni: il prezzo oscilla tra i 420 e i 400 euro. Su eBay (grazie Maxime) c’è un’interessante inserzione. Il tutto è allettante. Io però sono uno di quelli che predilige gli acquisti in negozio, non so perché, mi sento più sicuro. Ho fatto altri acquisti online negli anni (Nokia 3310, PlayStation 2) e non ho mai avuto problemi, potrei redimermi.

Dunque, avete pareri sull’apparecchio in questione? Avete un qualche venditore online di fiducia che lo offre ad un buon prezzo? I commenti esistono apposta.

PS: lo preferisco White Steel rispetto al Grey Steel.

Dall’altra parte

Posted by oskarnrk | Posted in Me, myself and I | Posted on 23-09-2008

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Quando lo scorso ottobre ho iniziato il mio anno come assistente di laboratorio tecnico informatico in due scuole medie, e una decina di elementari ad esse collegate, parenti e amici chiedevano «Ah, insegni ai ragazzini ad usare il computer?». La risposta era sempre quella: no. Facevo manutenzione, davo una mano se qualcosa non andava o se qualcuno aveva bisogno di un’indicazione per svolgere qualche azione, suite da ufficio, niente di che. E aggiungevo sempre il fatto che non so insegnare. Negli anni ho insegnato diverse cose a mio padre, mia madre, a Lisa… col risultato di stufarmi, risultare saccente e perdere la pazienza.

Ma. Eccolo, il ma. Finito il contratto mi è stato proposto di tenere qualche ora di aggiornamento per alcuni docenti in una sede elementare con laboratorio completamente nuovo, montato dal sottoscritto non più di 3 mesi fa. Io, dall’altra parte della barricata. Ossignur.

Argomenti? Cos’è una rete, come funziona, com’è organizzata quella su cui lavoreranno durante l’anno. Oggi ho le prime 2 ore (su 6 previste entro metà ottobre), ho preparato delle slides. Ho paura siano poche, ho il sentore che finirò per essere troppo tecnico, troppo veloce, di perdere la pazienza. Ok, avrò davanti una ventina di adulti, non di bambini. Mi sono anche chiesto quale delle due opzioni è peggiore.

Insomma, bel banco di prova oggi per il Vostro. Tra le 17 e le 19 pensatemi, potrei essere il nuovo professor Keating. Oppure ricoverato in psichiatria per una pesante crisi isterica.