Ieri è stato lanciato Google Buzz, servizio integrato in Gmail che ricorda twitter e friendfeed, marginalmente anche facebook. Se sarà oppure un successo non ci è dato di saperlo. Lo sto provando, sto analizzando assieme ai miei contatti pregi e difetti.
Se create o commentate un buzz, ogni volta che questo ottiene un commento vi arriva una mail in Posta in arrivo, può essere fastidioso. Per tenere traccia di queste notifiche senza intasare la Inbox ho scelto questa strategia:
ho creato un filtro (in alto, vicino al tasto Cerca nel web)
in testo contenuto ho messo label:buzz (etichetta di default data alle mail provenienti da Buzz)
nella schermata seguente ho selezionato Salta posta in arrivo (archivia)
nelle opzioni di Gmail, in Labs, ho attivato Multiple inbox che permette di avere più inbox nella pagina principale
sempre nelle opzioni è apparsa la nuova voce, ho aggiunto label:buzz come nuova inbox
ecco che nella pagina principale abbiamo una seconda parte dedicata a Buzz
Per disattivare le notifiche di un buzz, in caso magari non interessino più, basta avere le scorciatoie da tastiera attive e premere m, come dice questa pagina di aiuto.
Se invece volete proprio disattivare Google Buzz andate in fondo alla pagina di Gmail, trovate il link che fa al caso vostro.
Posted by oskarnrk | Posted in Internet, Real world | Posted on 09-02-2010
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Spesso sento in tv, o anche di persona, discorsi circa i giovani e Internet. I genitori si lamentano del mezzo e parlano di proibirne l’uso. Se è vero che per l’utilizzo di contenuti già presenti un filtro da parte dei genitori – anche software, perché no – può essere d’aiuto, per la condivisione il discorso è diverso. Inibirne l’uso è una soluzione ottusa e bigotta, oltre che inutile, attuarla è praticamente impossibile. La soluzione per guidare i più giovani nell’uso della Rete non è la repressione, ma l’istruzione.
Molte, moltissime persone devono ancora capire che Internet non è un mondo a parte, è uno strumento di comunicazione che utilizziamo nel mondo reale, come lo sono una bacheca, il sistema postale o il telefono. Perché non provare ad applicare le stesse idee di base? Una su tutte: attenzione a cosa si pubblica. Ognuno ha una propria soglia di “pudore”, ossia dentro di sè sa fino a che punto è giusto mostrarsi agli altri, e in Rete non deve essere diverso. Anzi, la diffusione è ancora maggiore. Bisogna istruire chi è ancora ingenuo nell’utilizzo dell’immenso mezzo che è Internet con questo principio.
Volevo ringraziare Antonello aka Scrabysys per aver segnalato i video seguenti realizzati in collaborazione con Save the children in occasione del Safer Internet Day, la giornata istituita per promuovere un uso sicuro e responsabile delle nuove tecnologie fra i ragazzi con meno di 18 anni. Il concetto è chiarissimo.