Archivio per la Categoria “HowTo”


Da un paio di giorni Network Manager, il gestore delle connessioni di Gnome giunto alla versione 0.7, non lavorava più in Ubuntu «Intrepid Ibex», giunta oramai alla versione beta. Cliccando sull’icona si poteva leggere solamente un laconico

Wired Networks
devices is unmanaged

Rete wireless
devices is unmanaged

Ho notato che la wireless invece era connessa, ma non navigava in quanto nel file /etc/resolv.conf che contiene gli IP dei server DNS non c’era nulla. Allora l’ho editato a manina inserendo gli indirizzi (nameserver xxx.xxx.xxx.xxx).
Stamane, più per curiosità che per altro, ho fatto una ricerca trovando la radice del problema nel bug #280417 sul launchpad di Ubuntu: negli ultimi aggiornamenti viene cambiato un parametro nel file di configurazione di Network Manager.

Ecco la soluzione (da terminale): editare il file /etc/NetworkManager/nm-system-settings.conf

sudo gedit /etc/NetworkManager/nm-system-settings.conf

e cambiare

managed=false

in

managed=true

Dopo aver salvato e chiuso basta uccidere il processo che gestisce Network Manager, dopo poco tutto tornerà a funzionare

sudo killall nm-system-settings

Funziona? :)

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Sono stato poco online in questi giorni purtroppo, quindi stanotte ho recuperato girovagando a destra e a manca. Per curiosità ho controllato se per grazia divina fosse uscita una nuova versione di Adobe AIR per Linux, e con mia somma sorpresa il signor Adobe (mi piace pensare che esista un tale Benjamin Adobe a capo di tutto…) ha rilasciato Adobe AIR 1.1 beta per Linux.

Al tempo dell’alpha avevo scritto una piccola guida per installarlo, quindi ora scrivo qualche indicazione per chi ha provato a installare la nuova versione ma ha avuto qualche difficoltà, o per chi ancora non l’ha fatto e non vuole avere problemi. Chi non l’ha mai installato ovviamente salti i passaggi di pulitura del sistema dalla versione precedente.

HowTo

Prima di tutto chiudete tutte le applicazioni AIR che state usando. Nel mio caso in buonissimo twhirl, client per Twitter, FriendFeed, identi.ca, laconi.ca e seesmic.

Ora è necessario disinstallare (da terminale o gestore dei pacchetti poco importa) il pacchetto adobeair-enu, non è altro che l’installazione precedente.

sudo apt-get remove --purge adobeair-enu

Adesso cancellate la directory /opt/Adobe AIR (ovviamente servono i diritti di amministrazione):

sudo rm -rf /opt/Adobe\ AIR

Scaricate la nuova versione dal sito ufficiale Adobe Labs.

Ottenuto il file .bin bisogna renderlo eseguibile.

chmod +x adobeair_linux_b1_091508.bin

Facendo ben attenzione a non avere aperto nessun gestore dei pacchetti (perché l’installer crea dei pacchetti temporanei di installazione, in pratica sfrutta dpkg, e questo vale anche per quando installate le applicazioni AIR) lanciamo il binario:

./adobeair_linux_b1_091508.bin

Basta seguire l’interfaccia grafica e il gioco è fatto. D’ora in poi scaricando un’applicazione AIR (in pratica il file .air) un semplice doppio click ci lancerà l’installazione, con la precauzione scritta poco sopra.

Prova su strada

Ho provato l’accrocchio per poco (l’ho installato alle 3:30 stanotte, abbiate pazienza) ma ho notato subito due importantissime migliorie: ora le applicazioni ricordano le password inserite e sfruttano l’area di notifica del sistema!

twhirl su Ubuntu Linux con Adobe AIR 1.1 beta

Se ci sono problemi, suggerimenti, indicazioni, esplosioni di cui non mi reputo in ogni caso responsabile… beh, i commenti sono lì apposta :)

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Ieri sera - già, in ritardo rispetto ai miei standard, ho aggiornato la mia Ubuntu alla versione Intrepid Ibex 8.10, ora alla Alpha 5. A parte qualche piccola grana, il problema più fastidioso l’ho incontrato con PulseAudio, non c’era verso di sistemarlo. Cercando un po’ in giro ho trovato una guida che in pochi secondi ha ridato la voce alla distribuzione umana.

Trovate la soluzione in questo thread del forum internazionale. Un ringraziamento alla sempre attiva comunità Ubuntu!

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Come diceva Natalino Balasso, «L’aaaaaltro gioooorno» volevo partecipare attivamente alla consueta puntata del venerdì di VivaRadioNation. Vengo invitato all’audioconferenza Skype ma non sento nulla! Ascoltando lo streaming apprendo che la mia voce arriva, ma io non sento niente dal famigerato programma VoIP closed-source. Allora mi metto alla ricerca della causa, e scopro che è un problema risaputo: Skype è un’applicazione ALSA che fa a cazzotti con PulseAudio, il server audio introdotto in Ubuntu 8.04 «Hardy Heron».

Cerca cerca cerca, arrivo al bug su Launchpad. Seguendo queste indicazioni e quelle trovate sull’help di PulseAudio e altri siti riesco a risolvere - pare - il problema, che però ne crea un altro, ossia il silenzio nel Flash in Firefox. Dopo vari smanettamenti, ecco la soluzione!

  1. Modificare il file /etc/asound.conf (oppure ~/.asoundrc che sta nella home) inserendo queste linee:
    pcm.pulse {
        type pulse
    }
    ctl.pulse {
        type pulse
    }
    pcm.!default {
        type pulse
    }
    ctl.!default {
        type pulse
    }
  2. Scaricare e installate i pacchetti libasound2 e libasound2-plugins aggiornati per la prossima release di Ubuntu, la 8.10 «Intrepid Ibex», che sono poi quelli importati da Debian unstable. Li trovate a questi link: libasound2 - libasound2-plugins.
  3. Chiudere la sessione e ri-loggarsi.
  4. Aprire Skype, andare nelle opzioni, Dispositivi audio. Aprendo la tendina si nota un nuovo device, pulse, utilizzare quello sia per ingresso audio, che per uscita audio che per suoneria. Applicare le modifiche, chiudere Skype e riaprirlo.
  5. Tornare nelle opzioni Dispositivi audio e fare una chiamata di prova. Se non si sente la propria voce cambiare l’ingresso audio selezionando l’hardware corretto (di solito c’è plughw, per me è plughw:Intel,0), applicare e provare.
  6. Se l’audio della telefonata di prova scatta un po’ è bene modificare il file /etc/pulse/daemon.conf aggiungendo in fondo (o modificando a dovere) queste linee:
    default-fragments = 8
    default-fragment-size-msec = 5
  7. Chiudere la sessione, ri-loggarsi (o riavviare per scrupolo, volendo), provare. Dovrebbe andare tutto a meraviglia!
    EDIT: controllate anche il mixer di sistema (magari tramite l’applet del volume), se non funziona il vostro microfono può essere semplicemente un problema di volumi di registrazione. Un ringraziamento a Mattia che mi ha fatto notare questa lacuna nei commenti.

Sarebbe meglio fare delle prove: fare la chiamata di prova, guardare un video su YouTube, rifare la chiamata di prova. Se Flash va in palla perdendo l’audio allora è il caso di provare Flash 10 beta, lo trovate sul repository di Pollycoke.

Se qualcuno ha il problema e prova questa pseudoguida potrebbe confermarmi che funziona, non solo per il mio pc? Ogni commento è apprezzato.

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Adobe AIR su Linux è finalmente una realtà, divenuta tale dopo l’annuncio di qualche tempo fa, che avevo anche commentato.
Ok, la Adobe giustifica alcuni malfunzionamenti con lo stato di alpha, ma direi che molti utenti possono dirsi già contenti così. Quindi, squillino le trombe…

Prova su strada!
Premetto che uso Ubuntu 8.04, la beta di Hardy Heron, ma ho letto che su tutte le distribuzioni l’installazione è semplice.
Andate alla pagina di Adobe Labs e scaricatevi il file .bin di AIR per Linux, che già dal nome comprensivo di data del rilascio fa molto “developing version”. Una volta scaricato aprite il terminale (eh sì, lo trovo più veloce) e date i permessi di esecuzione:

chmod +x adobeair_linux_a1_033108.bin

Poi, sempre da terminale, lanciatelo!

./adobeair_linux_a1_033108.bin

Nelle distro con sudo vi verrà chiesta la password. Seguite le indicazioni a video ed è fatta.

Attenzione: se lanciate l’installazione mentre avete aperto il gestore pacchetti, nel mio caso Synaptic, vi darà errore. Succede perché l’installer crea dei pacchetti temporanei di installazione, in pratica sfrutta dpkg. Questo vale anche per quando installate le applicazioni AIR.

Ora non vi resta che andare a scaricarvi qualche applicazione. Io aspettavo con ansia AIR solo per Twhirl, client per twitter. Sono andato sul sito, ho scaricato il file .air che si è aperto direttamente da Firefox con l’applicazione Adobe Air installer, oppure basta salvarlo da qualche parte e doppioclick. Una volta installato (in /opt) mi ha creato un’icona sul desktop e nel menu Altro. Lanciate, et voilà!

Screenshot del mio desktop con Twhirl in trasparenza

Aspetti negativi
Purtroppo, com’è lecito aspettarsi, ce ne sono diversi. Intanto se volete ad esempio Twhirl come su Win/Mac dovete avere l’accelerazione grafica attiva altrimenti un brutto bordo nero e… vi farà schifo, espressione elementare ma azzeccata.
Pare che non abbiano ancora implementato bene l’integrazione con il vassoio di sistema, infatti se minimizzate la finestra sparisce ma il programma rimane attivo, vi tocca killarlo da terminale o dal monitor di sistema.
Per il resto ho notato che ogni tanto non fa i popup di avviso nuovi tweet.
Ora provo altre applicazioni, tipo eBay Desktop.

Conclusioni
…non lamentiamoci, è già tanto che sia già arrivata l’alpha ^_^

Aggiunte
I popup non li fa se non marcate letti i messaggi precedenti. Ho iniziato a fare Mark all as seen e ora funzionano.
Come workaround per il vassoio di sistema installate AllTray, è nei repo di Ubuntu, altrimenti trovate la pagina del progetto QUI.

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