Archivio per la Categoria “Linux”
Scritto da: oskarnrk in HowTo, Linux
Come diceva Natalino Balasso, «L’aaaaaltro gioooorno» volevo partecipare attivamente alla consueta puntata del venerdì di VivaRadioNation. Vengo invitato all’audioconferenza Skype ma non sento nulla! Ascoltando lo streaming apprendo che la mia voce arriva, ma io non sento niente dal famigerato programma VoIP closed-source. Allora mi metto alla ricerca della causa, e scopro che è un problema risaputo: Skype è un’applicazione ALSA che fa a cazzotti con PulseAudio, il server audio introdotto in Ubuntu 8.04 «Hardy Heron».
Cerca cerca cerca, arrivo al bug su Launchpad. Seguendo queste indicazioni e quelle trovate sull’help di PulseAudio e altri siti riesco a risolvere - pare - il problema, che però ne crea un altro, ossia il silenzio nel Flash in Firefox. Dopo vari smanettamenti, ecco la soluzione!
- Modificare il file /etc/asound.conf (oppure ~/.asoundrc che sta nella home) inserendo queste linee:
pcm.pulse {
type pulse
}
ctl.pulse {
type pulse
}
pcm.!default {
type pulse
}
ctl.!default {
type pulse
}
- Scaricare e installate i pacchetti libasound2 e libasound2-plugins aggiornati per la prossima release di Ubuntu, la 8.10 «Intrepid Ibex», che sono poi quelli importati da Debian unstable. Li trovate a questi link: libasound2 - libasound2-plugins.
- Chiudere la sessione e ri-loggarsi.
- Aprire Skype, andare nelle opzioni, Dispositivi audio. Aprendo la tendina si nota un nuovo device, pulse, utilizzare quello sia per ingresso audio, che per uscita audio che per suoneria. Applicare le modifiche, chiudere Skype e riaprirlo.
- Tornare nelle opzioni Dispositivi audio e fare una chiamata di prova. Se non si sente la propria voce cambiare l’ingresso audio selezionando l’hardware corretto (di solito c’è plughw, per me è plughw:Intel,0), applicare e provare.
- Se l’audio della telefonata di prova scatta un po’ è bene modificare il file /etc/pulse/daemon.conf aggiungendo in fondo (o modificando a dovere) queste linee:
default-fragments = 8
default-fragment-size-msec = 5
- Chiudere la sessione, ri-loggarsi (o riavviare per scrupolo, volendo), provare. Dovrebbe andare tutto a meraviglia!
EDIT: controllate anche il mixer di sistema (magari tramite l’applet del volume), se non funziona il vostro microfono può essere semplicemente un problema di volumi di registrazione. Un ringraziamento a Mattia che mi ha fatto notare questa lacuna nei commenti.
Sarebbe meglio fare delle prove: fare la chiamata di prova, guardare un video su YouTube, rifare la chiamata di prova. Se Flash va in palla perdendo l’audio allora è il caso di provare Flash 10 beta, lo trovate sul repository di Pollycoke.
Se qualcuno ha il problema e prova questa pseudoguida potrebbe confermarmi che funziona, non solo per il mio pc? Ogni commento è apprezzato.
Tags: hardy heron, pulseaudio, skype
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Ho parlato spesso di microblogging, con un occhio di riguardo verso twitter e il consigliatissimo Made in Italy meemi. Orbene, una nuova frontiera si è aperta davanti a noi. Sto parlando di plurk.
Con twitter che ha problemi un giorno sì e un giorno sì qualcuno è alla ricerca di alternative. FriendFeed, jaiku… mentre io consiglio il già citato meemi. Alla schiera di questi servizi ad alta probabilità di dipendenza si aggiunge questo Plurk. Ne hanno parlato maxime e la twitter queen italiana catepol. Non c’è nulla da aggiungere. Vi invito ad iscrivervi per provare il servizio, il tutto cliccando QUI o sul logo!
E se avete qualche dubbio sui social network e sul microblog vi posso assicurare che potete conoscere molte persone con i vostri stessi interessi. Io ad esempio ho conosciuto e poi anche incontrato molta gente che adora Internet in tutte le sue peculiarità, la socialità che porta, che usa Linux, che condivide con altri esperienze e aiuto. Usate il social web!
Tags: meemi, microblog, plurk, twitter
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Prima di iniziare chiedo scusa ai fruitori di Tuxfeed, BongoLinux e Il Bloggatore per la marea di miei posts vecchi apparsi nei vostri feed readers qualche giorno fa, ho aggiornato il feed linux-oriented su feedburner dopo il trasloco del mio blog da blogger a wordpress self-hosted ed è successo il patatrack. Per farmi perdonare vado un po’ offtopic rispetto ai siti citati poco fa, ma a fin di bene visto l’argomento.
Ve lo ricordate MacGyver? Domanda scema, ovvio. Quanti di noi si sono divertiti e appassionati vedendo Angus MacGyver, uomo dalle mille risorse dotato di mullet, creare le cose più impensabili con oggetti e sostanze di fortuna… Italia1 ancora ce lo passa, e per fortuna direi.

Seguendo Slashdot ho trovato su Gizmodo una notizia fantasmagoricissima: Lee David Zlotoff, l’ideatore del personaggio e della serie, ha annunciato che è in programma la realizzazione di un film su questo idolo anni ‘80! Pare sarà un vero e proprio blockbuster. Non ci sono molte informazioni, ma ci chiediamo: per interpretare il protagonista chiameranno un attore più giovane (proposta deprecabile) o richiameranno quel grande di Richard Dean Anderson? Forse, più avanti, ne sapremo qualcosa di più.
Tags: film, macgyver
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Scritto da: oskarnrk in Linux
C’è chi sta installando o aggiornando adesso Ubuntu “Hardy Heron” 8.04 LTS, chi è più cauto e chiede alla comunità se è il caso di farlo, mentre gli sviluppatori non se ne stanno con le mani in mano e hanno già abbozzato la roadmap che ci porterà alla versione che vedrà la luce a ottobre 2008, ossia la Ubuntu “Intrepid Ibex” 8.10, lo stambecco intrepido.

link to Intrepid Ibex Release Schedule
Come possiamo notare il rilascio della Alpha 1 è previsto per il 12 giugno, ne sono previste 6, mentre il termine dell’importazione dei pacchetti Debian è fissata per il 26 stesso mese. La Beta dovrebbe uscire il 2 ottobre, la Final release il 30 ottobre 2008. Se avete delle idee costruttive da suggerire agli sviluppatori un ottimo metodo per farlo è partecipare al Ubuntu brainstorm!
Tags: intrepid ibex, linux, release schedule, ubuntu
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Adobe AIR su Linux è finalmente una realtà, divenuta tale dopo l’annuncio di qualche tempo fa, che avevo anche commentato.
Ok, la Adobe giustifica alcuni malfunzionamenti con lo stato di alpha, ma direi che molti utenti possono dirsi già contenti così. Quindi, squillino le trombe…
Prova su strada!
Premetto che uso Ubuntu 8.04, la beta di Hardy Heron, ma ho letto che su tutte le distribuzioni l’installazione è semplice.
Andate alla pagina di Adobe Labs e scaricatevi il file .bin di AIR per Linux, che già dal nome comprensivo di data del rilascio fa molto “developing version”. Una volta scaricato aprite il terminale (eh sì, lo trovo più veloce) e date i permessi di esecuzione:
chmod +x adobeair_linux_a1_033108.bin
Poi, sempre da terminale, lanciatelo!
./adobeair_linux_a1_033108.bin
Nelle distro con sudo vi verrà chiesta la password. Seguite le indicazioni a video ed è fatta.
Attenzione: se lanciate l’installazione mentre avete aperto il gestore pacchetti, nel mio caso Synaptic, vi darà errore. Succede perché l’installer crea dei pacchetti temporanei di installazione, in pratica sfrutta dpkg. Questo vale anche per quando installate le applicazioni AIR.
Ora non vi resta che andare a scaricarvi qualche applicazione. Io aspettavo con ansia AIR solo per Twhirl, client per twitter. Sono andato sul sito, ho scaricato il file .air che si è aperto direttamente da Firefox con l’applicazione Adobe Air installer, oppure basta salvarlo da qualche parte e doppioclick. Una volta installato (in /opt) mi ha creato un’icona sul desktop e nel menu Altro. Lanciate, et voilà!
Screenshot del mio desktop con Twhirl in trasparenza
Aspetti negativi
Purtroppo, com’è lecito aspettarsi, ce ne sono diversi. Intanto se volete ad esempio Twhirl come su Win/Mac dovete avere l’accelerazione grafica attiva altrimenti un brutto bordo nero e… vi farà schifo, espressione elementare ma azzeccata.
Pare che non abbiano ancora implementato bene l’integrazione con il vassoio di sistema, infatti se minimizzate la finestra sparisce ma il programma rimane attivo, vi tocca killarlo da terminale o dal monitor di sistema.
Per il resto ho notato che ogni tanto non fa i popup di avviso nuovi tweet.
Ora provo altre applicazioni, tipo eBay Desktop.
Conclusioni
…non lamentiamoci, è già tanto che sia già arrivata l’alpha ^_^
Aggiunte
I popup non li fa se non marcate letti i messaggi precedenti. Ho iniziato a fare Mark all as seen e ora funzionano.
Come workaround per il vassoio di sistema installate AllTray, è nei repo di Ubuntu, altrimenti trovate la pagina del progetto QUI.
Tags: adobe air, alpha, linux, twhirl, twitter, ubuntu
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 Scusate lo sfogo, ma non ce la faccio più. In questi giorni mi stanno chiamando spesso nelle aule informatiche dell’istituto con una richiesta, sempre quella: «non mi si apre il documento word che ho fatto a casa».
Ovviamente quando chiedo con cosa l’hanno scritto la risposta è chiara: portatile nuovo, M$ Office 2007. Non ci fanno caso e salvano in docx. Vaglielo a spiegare che possono salvare con il formato vecchio, a casa. Così devo convertirglielo, con tutto lo scazzo che ne deriva. Ok, non è un lavoro da miniera, semplicemente si potrebbe evitare di farlo, eliminare il problema alla radice.
Spero proprio che il formato OOXML non venga approvato come standard ISO. E’ così difficile implementare tutti l’ Open Document Format?
In uno degli istituti in cui lavoro hanno comperato recentemente 50, sì, cinquanta licenze M$ Office 2003. Son soldi eh. Il mio suggerimento di installare a tutto OpenOffice.org, e risparmiare tantissimi soldi utilizzando per di più il formato standard ISO per i documenti, è caduto nel vuoto d’aria dei 50 centimetri che mi separavano dall’interlocutore. La scusa? «I professori sono abituati con Word e Excel». La solita insulsa obiezione.
Non usate Office 2007.
Tags: iso, microsoft, odf, ooxml, openoffice
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Adobe AIR, piattaforma per lo sviluppo di applicazioni online e offline, dopo la fase di beta è uscito nella sua versione 1.0. Sì, per Windows e Mac OS X. Nelle rare occasioni di reboot sotto Vista l’ho provato con applicazioni come twhirl (client per twitter) e mi è proprio piaciuto, penso ci si possa fare di tutto, un esempio è descritto in questo articolo di Giovy.
So che è un progetto proprietario e che qualcuno storcerà il naso, ma io lo aspetto e penso lo userò, un po’ come tutti abilitiamo i codec per gli mp3 o Flash, per GNU/Linux. Insomma, voglio proprio usare twhirl
Ebbene, finalmente si è saputo “qualcosa” tramite eWeek via Slashdot. Kevin Lynch, chief technology officer alla Adobe, ha detto (traduzioni mie):
«Sono eccitato circa la potenzialità del lavoro combinato di AIR e Linux. [...] Penso che Linux e AIR insieme siano una grande soluzioni, visto che Linux è un sistema free ed AIR è gratis.»
Il tutto facendo una dimostrazione con un device Intel con Windows e Linux, con AIR in esecuzione.
Ottime parole! E allora, quando lo rilasciate per il Pinguino? Lynch ha detto che vuole vedere AIR su più piattaforme possibili, e Linux è un grande obiettivo per l’AIR run-time. E arriverà «later this year». Più tardi quest’anno. Grazie -.-”
Tags: adobe air, linux
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Scritto da: oskarnrk in HowTo, Linux
L’ispirazione per questo post mi è venuta leggendo un commento di Sparajuri sul blog di Daniele.
L’articolo in questione parla - strano, non ne ha parlato nessuno ieri! - di KDE4, e Juri ci confessava che ha la tentazione di installarlo, ma si trattiene. Il problema me lo ero posto pure io, anche con le altre versioni di KDE, e si ha quando già si usa GNOME: il gran casino che esce installando i due desktop environment.
Entrambe si trascinano dietro moltissime applicazioni che vanno a riempire i menu creando un po’ di confusione. Ma c’è una soluzione che può riportare l’ordine e la giustizia tra i launchers… amen fratelli!
Gnome Menu Extended
Questa piccola utility trovata su gnome-look.org ci permette di avere nel menu Gnome una nuova voce, KDE, nella quale vengono raccolte le applicazioni del desktop con la kappa, senza lasciarle sparpagliate negli altri submenu.

K Menu Gnome
Questa si trova invece su kde-look.org e fa il lavoro contrario, ossia voce Gnome che ne raccoglie le applicazioni nel menu di KDE.

Usando Ubuntu i link portano alla pagina dedicata ai pacchetti .deb, ma cercando ci sono anche quelli per Slackware e i sorgenti. Viene aggiornato di tanto in tanto, quindi occhio ai due siti segnalati per gli updates.
Tags: deb, gnome, kde, ubuntu
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Scritto da: oskarnrk in HowTo, Linux
Mi sono fatto travolgere dalla febbre collettiva per KDE4, la nuova versione del desktop environment che uscirà ufficialmente (pare) l’11 gennaio 2008.
In circolazione ci sono già KDE4 RC1 e da un paio di giorni la Release Candidate 2. Ho così seguito le istruzioni pubblicate sull’annuncio di kubuntu.org in modo da installarla tranquillamente da repository sulla mia Ubuntu.
Devo ancora capire come è messo lì Konqui
Problema: chiudo la sessione di GNOME, appare gdm, scelgo “KDE 4″ dal menu delle possibili sessioni, dico “solo per questa volta”, user, pass: appare una schermata nera con una finestra in alto a sinistra, che dice
Could not start kstartupconfig4. Check your installation.
Uhm.
Do l’OK, un’altra finestra mi dice che la sessione è durata meno di 10 secondi, posso vedere un log che puntualmente apro, e riporta un errore di Permission denied nella cartella /home/user/.kde4, allora rientro in GNOME e controllo i permessi. Beh, per il mio utente non è nemmeno apribile quella cartella, non capisco perché non lo sia nemmeno con sudo. Vabbè, dico, tanto è una RC, smanetto coi permessi, rendendo così quella cartella, le sue sottocartelle e i files di proprietà del mio utente e del mio gruppo utente.
Ricomincio il giro, e questa volta si avvia KDE4! Gioia et jubilo, inizio a smanettarci…
Qualcuno ha avuto problemi simili? Avete consigli?
Tags: HowTo, kde
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Scritto da: oskarnrk in Linux
Dopo aver cercato in tutti i modi di sistemare i piccoli problemi che affliggevano (affliggono?) la mia linux-box con metodi poco invasivi avevo deciso di ripulire tutto, come detto nei post Il Gibbone non sta bene e Colpo di spugna: «Gutsy Gibbon» reloaded.
Prima ho accolto il suggerimento di Marco Boneff aka Neff, cancellando le cartelle nascoste della home e partendo quindi da un profilo pulito. Poi però ho optato per una reinstallazione di Gutsy, formattando la partizione di sistema e non toccando quella della /home, mantenendo tutti i miei files. Ecco il risultato:
- errore failed to allocate mem resource #6 al boot: non risolto, questo bug conosciuto c’è ancora, anche dopo la reinstallazione del sistema, non è sparito come dopo la mia reinstallazione di Edgy a suo tempo
- il sistema, d’un tratto, si riavvia, così tanto per: RISOLTO, o meglio non l’ha più fatto
- mentre scrollo con Firefox (ma anche con Synaptic…) freeze momentaneo del sistema, che quando ritorna usabile “sfarfalla” mostrando qualche refresh nero: non risolto, purtroppo, almeno per ora… Leggendo il forum internazionale di Ubuntu pare sia un problema condiviso da tanti. Ho provato a seguire l’indicazione by notorious di disattivare Pango, vediamo se servirà a qualcosa
- lanciando un’applicazione che vuole i diritti di amministrazione le finestre appaiono vuote, si notano solo spazi bianchi al posto dei riquadri di input finché non si killa gksu dal Monitor di sistema: RISOLTO, il consiglio di Neff per avere un profilo pulito ha funzionato
Un ringraziamento ai già citati commentatori dei post per le indicazioni, se qualcosa peggiora o migliora sarete informati via TuxFeed 
Tags: gutsy gibbon, ubuntu
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