Archivio per la Categoria “Linux”
Adobe AIR su Linux è finalmente una realtà, divenuta tale dopo l’annuncio di qualche tempo fa, che avevo anche commentato.
Ok, la Adobe giustifica alcuni malfunzionamenti con lo stato di alpha, ma direi che molti utenti possono dirsi già contenti così. Quindi, squillino le trombe…
Prova su strada!
Premetto che uso Ubuntu 8.04, la beta di Hardy Heron, ma ho letto che su tutte le distribuzioni l’installazione è semplice.
Andate alla pagina di Adobe Labs e scaricatevi il file .bin di AIR per Linux, che già dal nome comprensivo di data del rilascio fa molto “developing version”. Una volta scaricato aprite il terminale (eh sì, lo trovo più veloce) e date i permessi di esecuzione:
chmod +x adobeair_linux_a1_033108.bin
Poi, sempre da terminale, lanciatelo!
./adobeair_linux_a1_033108.bin
Nelle distro con sudo vi verrà chiesta la password. Seguite le indicazioni a video ed è fatta.
Attenzione: se lanciate l’installazione mentre avete aperto il gestore pacchetti, nel mio caso Synaptic, vi darà errore. Succede perché l’installer crea dei pacchetti temporanei di installazione, in pratica sfrutta dpkg. Questo vale anche per quando installate le applicazioni AIR.
Ora non vi resta che andare a scaricarvi qualche applicazione. Io aspettavo con ansia AIR solo per Twhirl, client per twitter. Sono andato sul sito, ho scaricato il file .air che si è aperto direttamente da Firefox con l’applicazione Adobe Air installer, oppure basta salvarlo da qualche parte e doppioclick. Una volta installato (in /opt) mi ha creato un’icona sul desktop e nel menu Altro. Lanciate, et voilà!
Screenshot del mio desktop con Twhirl in trasparenza
Aspetti negativi
Purtroppo, com’è lecito aspettarsi, ce ne sono diversi. Intanto se volete ad esempio Twhirl come su Win/Mac dovete avere l’accelerazione grafica attiva altrimenti un brutto bordo nero e… vi farà schifo, espressione elementare ma azzeccata.
Pare che non abbiano ancora implementato bene l’integrazione con il vassoio di sistema, infatti se minimizzate la finestra sparisce ma il programma rimane attivo, vi tocca killarlo da terminale o dal monitor di sistema.
Per il resto ho notato che ogni tanto non fa i popup di avviso nuovi tweet.
Ora provo altre applicazioni, tipo eBay Desktop.
Conclusioni
…non lamentiamoci, è già tanto che sia già arrivata l’alpha ^_^
Aggiunte
I popup non li fa se non marcate letti i messaggi precedenti. Ho iniziato a fare Mark all as seen e ora funzionano.
Come workaround per il vassoio di sistema installate AllTray, è nei repo di Ubuntu, altrimenti trovate la pagina del progetto QUI.
Tags: adobe air, alpha, linux, twhirl, twitter, ubuntu
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 Scusate lo sfogo, ma non ce la faccio più. In questi giorni mi stanno chiamando spesso nelle aule informatiche dell’istituto con una richiesta, sempre quella: «non mi si apre il documento word che ho fatto a casa».
Ovviamente quando chiedo con cosa l’hanno scritto la risposta è chiara: portatile nuovo, M$ Office 2007. Non ci fanno caso e salvano in docx. Vaglielo a spiegare che possono salvare con il formato vecchio, a casa. Così devo convertirglielo, con tutto lo scazzo che ne deriva. Ok, non è un lavoro da miniera, semplicemente si potrebbe evitare di farlo, eliminare il problema alla radice.
Spero proprio che il formato OOXML non venga approvato come standard ISO. E’ così difficile implementare tutti l’ Open Document Format?
In uno degli istituti in cui lavoro hanno comperato recentemente 50, sì, cinquanta licenze M$ Office 2003. Son soldi eh. Il mio suggerimento di installare a tutto OpenOffice.org, e risparmiare tantissimi soldi utilizzando per di più il formato standard ISO per i documenti, è caduto nel vuoto d’aria dei 50 centimetri che mi separavano dall’interlocutore. La scusa? «I professori sono abituati con Word e Excel». La solita insulsa obiezione.
Non usate Office 2007.
Tags: iso, microsoft, odf, ooxml, openoffice
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Adobe AIR, piattaforma per lo sviluppo di applicazioni online e offline, dopo la fase di beta è uscito nella sua versione 1.0. Sì, per Windows e Mac OS X. Nelle rare occasioni di reboot sotto Vista l’ho provato con applicazioni come twhirl (client per twitter) e mi è proprio piaciuto, penso ci si possa fare di tutto, un esempio è descritto in questo articolo di Giovy.
So che è un progetto proprietario e che qualcuno storcerà il naso, ma io lo aspetto e penso lo userò, un po’ come tutti abilitiamo i codec per gli mp3 o Flash, per GNU/Linux. Insomma, voglio proprio usare twhirl
Ebbene, finalmente si è saputo “qualcosa” tramite eWeek via Slashdot. Kevin Lynch, chief technology officer alla Adobe, ha detto (traduzioni mie):
«Sono eccitato circa la potenzialità del lavoro combinato di AIR e Linux. [...] Penso che Linux e AIR insieme siano una grande soluzioni, visto che Linux è un sistema free ed AIR è gratis.»
Il tutto facendo una dimostrazione con un device Intel con Windows e Linux, con AIR in esecuzione.
Ottime parole! E allora, quando lo rilasciate per il Pinguino? Lynch ha detto che vuole vedere AIR su più piattaforme possibili, e Linux è un grande obiettivo per l’AIR run-time. E arriverà «later this year». Più tardi quest’anno. Grazie -.-”
Tags: adobe air, linux
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Scritto da: oskarnrk in HowTo, Linux
L’ispirazione per questo post mi è venuta leggendo un commento di Sparajuri sul blog di Daniele.
L’articolo in questione parla - strano, non ne ha parlato nessuno ieri! - di KDE4, e Juri ci confessava che ha la tentazione di installarlo, ma si trattiene. Il problema me lo ero posto pure io, anche con le altre versioni di KDE, e si ha quando già si usa GNOME: il gran casino che esce installando i due desktop environment.
Entrambe si trascinano dietro moltissime applicazioni che vanno a riempire i menu creando un po’ di confusione. Ma c’è una soluzione che può riportare l’ordine e la giustizia tra i launchers… amen fratelli!
Gnome Menu Extended
Questa piccola utility trovata su gnome-look.org che potete trovare su gtk-apps (grazie della segnalazione per il link errato ora barrato a pietro) ci permette di avere nel menu Gnome una nuova voce, KDE, nella quale vengono raccolte le applicazioni del desktop con la kappa, senza lasciarle sparpagliate negli altri submenu.

K Menu Gnome
Questa si trova invece su kde-look.org non la trovo più (*argh!*) e fa[rebbe] il lavoro contrario, ossia voce Gnome che ne raccoglie le applicazioni nel menu di KDE.

Usando Ubuntu i link portano alla pagina dedicata ai pacchetti .deb, ma cercando ci sono anche quelli per Slackware e i sorgenti. Viene aggiornato di tanto in tanto, quindi occhio ai due siti segnalati per gli updates.
Editato il 23 luglio 2008.
Tags: deb, gnome, kde, ubuntu
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Scritto da: oskarnrk in HowTo, Linux
Mi sono fatto travolgere dalla febbre collettiva per KDE4, la nuova versione del desktop environment che uscirà ufficialmente (pare) l’11 gennaio 2008.
In circolazione ci sono già KDE4 RC1 e da un paio di giorni la Release Candidate 2. Ho così seguito le istruzioni pubblicate sull’annuncio di kubuntu.org in modo da installarla tranquillamente da repository sulla mia Ubuntu.
Devo ancora capire come è messo lì Konqui
Problema: chiudo la sessione di GNOME, appare gdm, scelgo “KDE 4″ dal menu delle possibili sessioni, dico “solo per questa volta”, user, pass: appare una schermata nera con una finestra in alto a sinistra, che dice
Could not start kstartupconfig4. Check your installation.
Uhm.
Do l’OK, un’altra finestra mi dice che la sessione è durata meno di 10 secondi, posso vedere un log che puntualmente apro, e riporta un errore di Permission denied nella cartella /home/user/.kde4, allora rientro in GNOME e controllo i permessi. Beh, per il mio utente non è nemmeno apribile quella cartella, non capisco perché non lo sia nemmeno con sudo. Vabbè, dico, tanto è una RC, smanetto coi permessi, rendendo così quella cartella, le sue sottocartelle e i files di proprietà del mio utente e del mio gruppo utente.
Ricomincio il giro, e questa volta si avvia KDE4! Gioia et jubilo, inizio a smanettarci…
Qualcuno ha avuto problemi simili? Avete consigli?
Tags: HowTo, kde
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