Timbro il cartellino

Posted by oskarnrk | Posted in Deliri, Me, myself and I | Posted on 25-03-2011

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Ho l’impressione che tra un po’ i post più recenti di questo blog saranno del tipo «È un po’ che non scrivo, comunque sono ancora vivo». Evito il solito discorsetto sui social network che ammazzano i blog, in quanto è tutta una questione di pigrizia, sia il fare la predica che lo scrivere qualche articolo nuovo qui.

Per il resto tutto bene. Un po’ di roba sparsa: solite corse; la micia – Echo – cresce e ama l’acqua, il lavoro prosegue; si programmano le vacanze per smaltire qualche giorno di ferie arretrato; sta per uscire la nuova Ubuntu 11.04 con Unity, già installata dalla Alpha 2 come sono solito fare per poi lamentarmene.

Nonostante questo post non lo dimostri ho deciso di tornare a rimpolpare questo blog, se non altro per l’orgoglio del mio “braccino corto”: pago dominio e hosting, suvvia, sfruttiamo la spesa. Si aprono le scommesse su quanto mi ci vorrà per perderla nuovamente.

Questa casa non è un albergo

Posted by oskarnrk | Posted in Me, myself and I | Posted on 31-08-2010

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[Post scritto anche qui]

Mentre inizio a scrivere sono le 00:24 del 1° settembre 2010, da pochi minuti sono ufficialmente affittuario dell’appartamento che dividerò con Lisa. Questa sera non sono da lei come al solito, dormo per l’ultima volta – beh dai, potrebbe capitare ancora – dai miei, nella casa dove sono cresciuto, nella camera-garage che qualche anno fa abbiamo costruito per permettermi un po’ di libertà in più.

Nei giorni scorsi ho raccattato tutti i miei averi e li ho portati nell’appartamento, nel frattempo mia madre ha sistemato la camera in modo che sia comunque ospitale all’occorrenza. Quando sono entrato ho avuto una strana sensazione, sembrava la camera di un albergo, ospite a casa mia. D’altronde tutto quello che la caratterizzava come mia l’ho portato via, solo la bacheca in sughero è attaccata ancora al muro, ma domani oggi staccherò anche quella, aggiungendola al club delle cose a cui dovrò trovare una sistemazione nella “casa nuova”.

Chissà quanto ci metterò a trasformare casa nuova in casa mia.

Scusate, ero impegnato a far finta di vivere

Posted by oskarnrk | Posted in Deliri, Me, myself and I | Posted on 20-03-2010

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Qualcuno dice che social network come twitter e friendfeed hanno ammazzato i blog. Il mio sicuramente sì. Dai, ammazzato proprio no, diciamo assopito. Qualche guida qua, qualche parere su un gioco là, e poi se ne sta qui senza sporcare, alla mercè dei motori di ricerca e di quelli che arrivano qui perché la loro PS3 è svampata o non vanno d’accordo con GRUB2.

È sabato sera, sono al computer. Il mondo prende e va, io sono dove sto praticamente tutto il resto della settimana. La colpa è del mal di denti. Non fraintendetemi, la mia dentista è molto brava, è la mia bocca che è incasinata. Tra il soffrire goffamente adagiato sul letto con la tavoletta portavivande Ikea riadattata a tavolino per il Dell e il lamentarmi in mezzo al caos e alla ressa di una discoteca dove sono stato invitato, beh, ho scelto l’opzione A e l’ho accesa.

Da quasi un mese ho iniziato a lavorare qui, mi trovo bene. Mi sto ambientando, il prodotto in sviluppo è già abbastanza articolato e non l’ho ancora curiosato tutto come si deve.

Ah, ho violato ogni mio principio etico e morale: mi sono comprato un iPod Touch 8GB. Ho elencato i santi di un paio di mesi di calendario per sincronizzarne la musica sotto Ubuntu, ma ce l’ho fatta e quando ne avrò voglia scriverò come ho fatto, non è complicato. Dovevo trovargli un nome, magari rimanendo nella mia tradizione delle navi di Matrix, ma non trovavo nulla di adatto. Poi Lisa mi ha suggerito uno strappo alla regola e così l’ho chiamato Cypher, nome del traditore della lotta degli umani al controllo delle macchine, non fa una grinza.

Ora, svogliato come pochi, mi guarderò un paio di puntate di qualcosa, o qualche film, sperando di non alzarmi domattina finendo il calendario tirato in ballo prima per il male. Ouch.