Archivio per la Categoria “Musica”


Stamattina mi sono alzato attorno alle 7:20. Esco dalla mia camera/garage/bunker, la temperatura è molto gradevole, i raggi del sole mi colpiscono in pieno viso. Beh, era ora. Sembra estate.

Sapete quando inizia l’estate per me? E’ una cosa scema, ma è un po’ uno spartiacque: quando inizio a usare il marsupio a tracolla. Capita sempre la stessa cosa, da un giorno all’altro mi rendo conto che la giacca non posso più metterla se non voglio morire disidratato, così sorge la questione «dove cacchio metto portafogli, sigarette, chiavi?», che si risolve con la risposta «il solito marsupio a tracolla». Sarebbe un gadget della radio, con logo. E’ il secondo che uso, il primo era ormai così sporco da non poterlo lavare, e poi me lo ero fatto autografare da Caparezza. Solo che è abbastanza squallido, anche per uno per niente fashion victim come me. Urge tracolla, mi faccio accompagnare dal mio amico Scola che lui ne sa (a proposito, ho trovato il regalo per il suo compleanno, ghghgh) dato che Lisa purtroppo non ha il tempo materiale di accompagnarmi e insultarmi perché non decido cosa acquistare.

Rientrando dalla divagazione, ogni anno recupero il mio pessimo marsupio a tracolla, ci metto dentro la roba, e capisco che è estate, cosa che mi dà il buon umore. Poi ci sono piccoli fatti, piccole azioni, che mi fanno sorridere facendomi iniziare la giornata bene. Esempio, tre giorni a settimana faccio un passo di montagna a 1000 metri per arrivare al lavoro, praticamente ogni mattina becco un tipo con un camion frigo che puntualmente mi vede di fretta nel mio cronico ritardo e mette la freccia come per dire «dai, vai, so che sei in ritardo, e alzarti 5 minuti prima?!». Oggi ne ho incrociato un altro, nel punto più stretto dell’intero tragitto, alla prima piazzola si è spostato per farmi scorrere via con la mia Corsa. Mi piacciono questi piccoli gesti.

Domani sera sono stato invitato - dall’organizzazione - alla data zero del tour estivo di Gianluca Grignani. Ci vado volentieri, mi piace la musica del Gianluca, nonostante molti la giudichino scontata e sempre uguale lascio che dicano. Oh, se mi piace mi piace.

Ah, chiedo scusa per aver detto che sembra estate. Col culo che ho tornerà un gelo polare e inizierà una anomala stagione dei monsoni in Trentino. Intanto uniamo il Grignani alla nuova stagione. Detto, fatto.

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Sto aspettando con ansia il 4 luglio, quando potrò andare a San Siro con Lisa, Santu e Ome ad assistere al concerto che si preannuncia tra i migliori quest’anno, quello di Luciano Ligabue. Fin dai tempi di Su e giù da un palco il suo concerto allo stadio milanese è un cult (con tanto di DVD), chi c’è è destinato ad essere invidiato per mesi. Io non ci vado per far invidia, ci vado per sentire Luciano.

Beh, oggi 9 maggio è uscito nelle radio il singolo Il centro del mondo, uno dei 3 inediti presenti su Secondo tempo, il seguito della raccolta Primo tempo rilasciata qualche mese fa assieme a tracce nuove come Niente paura e Buonanotte all’Italia. Vedo un link nella mia pagina iGoogle, clicco e mi ritrovo su Corriere.it, articolo di Mario Luzzato Fegiz (sì, quello che ha litigato con Toto Cutugno al Dopofestival2008) circa il nuovo singolo, nuovo video, nuovo Best of.

A parte le stronzate scritte nell’articolo, cose che da importanti giornalisti del settore proprio non dovresti avere (si chiama Federico Poggipollini, e i concerti di San Siro saranno 4 e 5 luglio, mentre lui scrive nel primo paragrafo giugno e nell’ultimo addirittura maggio, giorni ormai passati!), le novità non sono finite, purtroppo.
Ligabue ha cambiato produttore: ora è Corrado Rustici, tutto il rispetto a uno che sicuramente ne sa a pacchi e che ha già prodotto i due inediti del primo Best of nominati prima. La delusione deriva da una decisione presa però proprio dalla new entry. Cito direttamente l’articolo (correggendo il nome di Capitan Fede):

Nel nome di un suono più compatto e di un canto forse meno veloce e più enfaticamente rock sono stati sacrificati il batterista e il bassista italiani sostituiti da Michael Urbano alla batteria e Kaveh Rastegar al basso cui si aggiunge Luciano Luisi alle tastiere che è una sorta di superdelegato di Rustici sul palco. Invariati gli altri nomi storici (Federico Poggipollini e Niccolò Bossini alle chitarre, Josè Fiorilli tastiere). «Volevo nel nuovo tour un suono selvaticamente rock. E Rustici ha posto come condizione di scegliere lui la sezione ritmica. E quelle reperibili negli Stati Uniti sono indubbiamente le più forti oggi in circolazione. Per me che sono un romantico e ci tengo ai rapporti umani è stata una scelta dura. Ma delegare il suono e la produzione mi consente di dedicarmi al canto e alla scrittura. Intanto mi son reso conto che io cantavo veloce e davo poco spazio a basso e batteria. Molte canzoni risulteranno stravolte come “Tutti vogliono viaggiare in prima” è spiazzante».

Ehm. A parte che Niccolò Bossini non è storico, è nel circolo Ligabue solo da Nome e cognome se non erro, ma è lo stesso. In ogni caso: mi state dicendo che andrò a San Siro per un concerto che attendo di vedere da anni e non ci sarà la formazione Ligabue Poggipollini Righetti Previte Pellati?!?!? Luciano ha detto di sì, via quasi tutti i musicisti storici.

Beh, penso sia purtroppo soltanto una scelta artistica manageriale imposta di soldi. Triste.

Comunque, per chi vuol vedere e ascoltare Il centro del mondo, cliccate qui. E per la cronaca, ho sentito di meglio. Ma glivogliobbene lo stesso.

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Giovedì 17 aprile sono stato all’Alcatraz di Milano per il live di Serj Tankian, il cantante dei System Of A Down che ha fatto recentemente un album da solista.

Il concerto è stato spettacolare. I musicisti vestiti completamente di nero, mentre lui si è presentato completamente in bianco, cilindro compreso. Ha una voce davvero fantastica, che preferisco di gran lunga a quella gutturale di Jonathan Davis dei Korn.

Sergio - come amichevolmente l’abbiamo acclamato tutti - ha presentato tutti i pezzi dell’album Elect the dead e ha chiuso con una cover dei Dead Kennedys. Le due pecche che hanno purtroppo lasciato un piccolissimo graffio sul tutto sono state la mancanza delle canzoni dei SOAD e la durata, solo un’ora.

Ha anche lanciato qualche imponente frecciata alla politica di Bush e, seppur velata, qualche battuta sul Giullare d’Europa. Proprio a questi due individui, verso la fine, ha dedicato questo fantastico pezzo: The unthinking majority, La maggioranza non pensante.


Serj Tankian - The unthinking majority (testo, sito ufficiale)

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Anche questa mattina il random della fedele Kenwood ha dato il meglio.

*rullo di tamburi*

Direttamente dal 1999, il tormentone dell’estate, degno di essere ricordato come la sigla del campionato di calcio giapponese dell’anno successivo…

Er Piotta - Supercafone
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Ogni tanto la mattina, appena prima di infilarmi in macchina e fiondarmi al lavoro, mi viene voglia di prendere qualche vecchio cd di mp3. Ne ho diversi, tutti fatti all’epoca del liceo, quando uscivano i primi lettori per cd mp3 e facevo tanto il figo perché io potevo portare 160 canzoni in un cd e gli altri no.
Mi piace sorridere sentendo qualche canzone, dicendo tra me e me «Ma perché me la sono archiviata questa?» e ricordandomi qualche eventuale episodio di quel periodo.

Beh stamattina la fedele Kenwood, tramite il suo algoritmo di scelta casuale che spesso fa cilecca mi ha propinato questa!


The Bloodhound Gang - The bad touch

Ricordo che ’sto video mi faceva morire… E non posso dimenticare tutte le volte che ho ballato la versione remix degli Eiffel65 nella disco di fiducia della domenica pomeriggio…

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