Io, il nerd che è in me e la corsa

Posted by oskarnrk | Posted in Me, myself and I, Sport, Tecnologia, Telefonia mobile | Posted on 05-08-2011

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Non mettevo i piedi sulla bilancia da settembre, quando il display recitava un 65. Poi la batteria si è scaricata e non ci ho più pensato. Recuperata la buona vecchia bilancia “ad ago” con un un po’ di diffidenza ci sono salito sopra. Sono sceso in men che non si dica, pareva scottare. 69. La decisione è presa: devo fare qualcosa. Nuoto? Nah. Bici? Naaah. Corsa.

Dato per palese che io sia geek dentro, come avrò risposto a Lisa che diceva «Ok! Pantaloni corti, maglietta, scarpe adatte, iPod e vai»? Ovviamente con un sorriso, una risata sarcastica e l’elenco della roba elettronica che avrei usato: cardiofrequenzimetro e smartphone per musica e tracking.

Polar FT1Ho comprato il cardiofrequenzimetro Polar FT1, funzionalità di base, tanto per vedere quanto sono vicino all’infarto nei momenti clou della corsa. Questo acquisto non è solo un elemento di utilità, mi è anche di sprone: sono abbastanza braccino corto, avendo fatto la spesa però mi metto psicologicamente nella posizione di sfruttarlo, altrimenti mi sembrerebbe di aver buttato soldi, e quindi muovo il culo.

Per la musica ho preso una fascia da braccio dove mettere il mio LG Optimus One. Il tracking ho deciso di affidarlo all’applicazione realizzata da un social network per lo sport, Endomondo.

Dopo due allenamenti è chiaro che i progressi sulla perdita di peso siano praticamente nulli, mentre mi sento mentalmente meglio riguardo al mio stato di forma, alternando corsa e camminata. L’obiettivo è mantenere la costanza per fare 3 uscite a settimana.

Qualche fastidio l’ho avuto dall’app Endomondo. Alla fine della mia seconda uscita – e conseguente condivisione su facebook – ha sparato un 10.33 km in 48m:06s, con tempi di percorrenza su due chilometri di 02:25 e 02:27, quando il record del mondo sui 1000 metri piani è 02:11. No, c’è qualcosa che non va. Prima di tutto il tempo, in realtà sono stato fuori 1h:01m (verificato sul cardiocoso); ho rifatto il percorso con Google Maps e sono stati 6.9km. Non so la causa di questi errori, sicuramente c’entra il fatto che sia transitato più volte in alcuni punti e che mi sia anche fermato.
Soluzioni? Ho tolto l’opzione Pausa automatica quando si è fermi, secondo me non riparte in maniera intelligente, e cercherò di fare un tracciato senza sovrapposizioni. Vediamo se alla prossima uscita andrà meglio.

PS: un ringraziamento speciale ad Andrea Beggi che senza saperlo mi ha motivato con questo post e poi ha risposto via mail a qualche dubbio. Che poi abbia ciecamente dribblato il consiglio di evitare tracciamenti GPS è un altro discorso, chiuderà un occhio e farà finta di niente ;)
Chiaramente grazie a Lisa che mi sopporta mentre parlo di queste cose rispondendomi che diventerò come Linus di Radio Deejay. Rispetto il buon Pasquale, ma per favore, no :P

inFamous 2 in arrivo!

Posted by oskarnrk | Posted in Console, Video | Posted on 15-04-2011

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…e io l’ho già prenotato. Uscirà l’8 giugno!

MAG per PlayStation 3, la recensione

Posted by oskarnrk | Posted in Console | Posted on 26-01-2010

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Come annunciato, nei giorni scorsi sono stato a Londra per la MAG 256 Battle, l’evento organizzato da Sony per il lancio del nuovo ambizioso gioco che vede sul campo di battaglia fino a 256 giocatori in contemporanea. Premetto che questa non sarà una vera e propria recensione, ma un insieme di impressioni che ho avuto in quanto videogiocatore.

In compagnia di 11 giornalisti del settore sono volato a Londra. L’evento, ospitato dalla University of Westminster, ha visto la partecipazione di 128 giornalisti e giocatori pronti a combattere tra loro e, nel match clou, contro 128 sviluppatori della Zipper Interactive negli Stati Uniti. La struttura dove erano installate le 128 postazioni di gioco – dotate di tv, PS3 e headset – era a forma di numero “256″ e illuminata con i colori delle tre fazioni, rosso blu e verde, come si vede nel video.

L’evento è iniziato con un briefing nel quale ci hanno spiegato l’idea di fondo. MAG – Massive Action Game – è ambientato in un futuro poco lontano in cui le nazioni hanno un patto di non belligeranza ma, ufficiosamente, combattono e si difendono assumendo degli eserciti mercenari, PMC.

  • Valor: sono ex militari del nord America, i loro punti forti sono l’addestramento, la tattica e il valore appunto acquisito sul campo durante la loro esperienza militare. Il loro equipaggiamento è classico.
  • SVER: sono teste calde e militari dell’Asia, Cina Russia e India in testa, e si adattano ad ogni situazione grazie alla loro vita “di strada”. L’equipaggiamento ricorda quello da guerriglia.
  • Raven: sono la fazione più europea e fanno perno sulla tecnologia, che si nota sia dalle protezioni che indossano sia dalle armi in uso.

Si intuisce che l’obiettivo di MAG non è essere un semplice sparatutto, si vuole cercare di coinvolgere ogni singolo giocatore in una guerra globale, dove conti sì il singolo, ma soprattutto la fazione a cui appartiene. Anche quando uno non gioca c’è qualcuno online che lo sta facendo per tenere alto l’onore del proprio esercito. Giocando si guadagnano esperienza e punti utili a sbloccare armi, accessori e abilità, con i quali ognuno può sentirsi diverso dagli altri. Oltre alle armi e a materiale di supporto come granate e fumogeni c’è anche il kit medico che permette di curare un compagno – azione che porta XP – o sè stessi.

Per quanto riguarda le modalità di gioco ci siamo cimentati in un training per ambientarci, un sabotage dove l’obiettivo è manomettere strutture avversarie, un acquisition dove bisogna trafugare dei mezzi nemici e un domination nel quale è necessario assediare il nemico e provocare più danni possibili. Spiegato così è riduttivo, infatti le strutture da manomettere e i punti da conquistare sono davvero tanti (torrette mitragliatrici, lanciarazzi, etc).

I giocatori sono divisi nei due schieramenti in gruppi da 8. Ogni gruppo ha un responsabile, mentre c’è un capo per l’intera fazione. Queste figure di comando hanno delle capacità organizzative maggiori, come ad esempio il poter chiamare supporti esterni. Fattore importante è quindi la comunicazione: ogni postazione era dotata di headset ma il volume dei televisori era troppo alto, non sentivamo niente, questo è stato un peccato.

Sul lato tecnico posso dire che nel gioco abbiamo riscontrato un certo lag, specie nella partita 128vs128 contro i developers americani. Ho notato anche diversi ghost, ossia immagini di giocatori ormai abbattuti che però rimanevano in vista, confondendosi a quelli “reali” e ingannando non poco i giocatori ancora in vita. Sicuramente uscirà qualche patch per tappare questo fastidioso comportamento, comunque non troppo diffuso.

Riassumendo, se devo fare un confronto con uno dei giochi più diffusi al momento, Call of Duty Modern Warfare 2, posso dire che MAG è meno frenetico e più pensato. L’importante è seguire le istruzioni di chi è al comando, anche se inizialmente nella nostra esperienza si notava che tutti partivano per gli affari propri con il solo pensiero di abbattere più nemici possibile.

Un doveroso ringraziamento va a SCEE – Sony Computer Entertainment Europe – che ha organizzato l’evento, permettendomi di partecipare e di conoscere diverse persone del settore, che saluto e ringrazio per le birrette condivise durante il pomeriggio. Ringrazio anche Fanny di greenroom@momentum per avermi contattato e Alessandro De Leo di Sony Italia.

PS: l’evento aveva un proprio twitter hashtag, potete rileggere i tweet con #MAG256. Ah, si sappia che nella sfida contro gli sviluppatori americani abbiamo vinto!