La musica è sempre stata tra le mie più grandi passioni. Sono praticamente nato in una radio, tra il profumo dei vecchi vinili e cassettine dove registravo le canzoni che mi piacevano dì più, districandomi tra gli sliders dei mixer.
Riconosco di essere stato un po’ closed-minded. All’inizio era solo dance, la vera dance poi chiamata commerciale degli anni ‘90, un po’ di pop rock, il mio periodo Battisti, la passione smodata per gli 883 (grazie Max…) e gli Articolo 31 dell’album “Così com’è”. Ma anche Alanis Morissette dell’album “Jagged little pill”. Poi il Liceo, il confronto con i generi più disparati, l’ascolto. Oasis su tutti. Ligabue che mi è entrato nel cuore, nella testa, nelle vene. Il mio periodo punk, Punkreas compresi.
Il declino della commerciale - Gigi D’Agostino resiste[va?] - soppiantata dalla house mi ha fatto distanziare un po’ da quello che più mi era piaciuto (chiariamo, mi diverte sentirla e suonarla, ma per l’ascolto - cosa radicalmente diversa - c’è di meglio). Gruppi storici come i Queen sono entrati definitivamente nel mio olimpo personale di preferenza. L’assoluta passione per i Verdena.
Gli ultimi 4 anni sono stati abbastanza rivoluzionari. Grazie a Lisa. O colpa di Lisa. Non lo so. Gruppi metal mai sentiti, musica - “che non è musica è rumore” (cit., indovinate da dove anche se è facile) - sconosciuta a me abituato a tutt’altro. Nightwish su tutti. Il concerto con lei a Milano. Poi il periodo indie. La scoperta dei Baustelle che però a lei non piacciono. E i System Of A Down, che mai avevo sopportato, che ascoltati bene sono fantastici. Mi rammarico di non averla portata al concerto 2 o 3 di anni fa. I KoRn? Meno, mi spiace, non mi sono piaciuti.
Lisa mi ha cambiato. Anche e soprattutto musicalmente. Non ho voglia di decidere se in meglio o in peggio, ma mi sta bene così. Anche se i compromessi si sprecano, siamo ancora lontani alle volte. Spesso. Non posso però non riconoscere che tutto ciò mi ha fatto bene, cultura musicale e flessibilità mentale.
Grazie, piccola.
Protagonista del momento
Serj Tankian, cantante dei System Of A Down, con il suo album “Elect the dead”.
Dalle mie parti si dice “Te g’ha el bon temp“, ossia “Hai proprio tempo da buttare”. Questa frase si addice pienamente all’autore di questo video:
Cioè: fare una canzone usando esclusivamente i suoni di sistema di Windows 98 e XP è da malati. Riconosciamolo.
Secondo me Microsoft gli fa causa per aver prodotto un pezzo con suoni protetti da copyright. E poi cercherà di comprarlo con una OPA.
Un occhio alla data: venerdì 15 febbraio dell’Anno Domini 2008, ore 18:11. Inizio a scrivere questo post.
E’ un pezzo che non mi faccio vivo sul blog, se non tramite gli aggiornamenti twitter o qualche tumblr. Sto facendo delle scelte per questo spazio: ho intenzione di acquistare un dominio ed uno spazio web, dove installare un CMS e mettere in piedi un sito che posso gestire meglio di Blogger. Oddio, non che questa piattaforma sia difficile, ma ho bisogno di più flessibilità, e poi non essendo guru del web publishing mi faccio un po’ di prove e imparo qualcosa. Ci sarebbe il solito Wordpress, ma volevo provare qualcosa di diverso, e considerando Joomla inadatto penso mi butterò su Drupal, lo reputo interessante. E quasi sicuramente pubblicherò i feed con FeedBurner, mi può rendere il lavoro più facile. In ogni caso sono solo supposizioni, vedremo.
Ho creato una nuova pagina MySpace come musicista, così da poter mettere le date delle mie serate. E’ un po’ il mio frontend da artista! Mi si trova quindi su myspace.com/oskarnrkdj.
Fronte concerti: abbiamo già i biglietti per i Korn (23 febbraio, Datchforum, Assago) e Ligabue (4 luglio, stadio S. Siro, Milano), si prospetta un’ottima annata di partecipazione musicale.
Non vorrei passasse troppo tempo tra questo e il prossimo post. Ma mi manca l’ispirazione.
Non so, mi sta venendo un post di getto, uno di quelli che poi quando hai finito mi chiedo «…ma perche l’ho scritto?».
Sto pensando alla musica. Ci vivo dentro da anni ormai, e per “dentro” intendo che lavoro ogni giorno in radio da 10 anni, e ne ho 24, fate un po’ voi. Cosa mi aspetto dal 2008? Scrivo le prime cose che mi vengono in mente.
A gennaio esce l’album dei Baustelle che nel 2006 mi hanno folgorato con il loro La Malavita. Ho anche avuto la fortuna di sentirli live al Teatro Santa Chiara di Trento in un concerto gratuito. Li avevo visti anche poco prima a passeggio per le vie di Trento, grande Bianconi, troppo stile.
Il 23 febbraio c’è il concerto dei Korn al Datchforum di Assago, Lisa penso sia contenta se ce la porto, e magari con noi viene anche Goti. E’ vero, non è propriamente il mio gruppo preferito, ma posso adattarmi, d’altronde non mi precludo l’ascolto di niente.
Vorrei tanto vedere i Linkin Park in concerto. All’Heineken Jammin’ Festival me li sono persi (maledetta grandinata) e non è prevista per ora nessuna loro data in Italia, la più vicina è a Basilea, gennaio 2008.
Capitolo Ligabue: sfumata la possibilità di vederlo all’Elle7 di Milano (sold out un paio di giorni prima di andare a prendere i biglietti) spero in un tour primaveril-estivo.
In questo momento mi sta passando la febbre da indie. Ho fatto un lungo tempo dove non ascoltavo altro che quello, ora mi sto buttando sempre più insistentemente sull’elettronica. Si va a periodi insomma, normale.
Il 2007 è stato un buon anno, culminato con Max Pezzali e Subsonica in questi ultimi 2 mesi. Speriamo il 2008 sia anche meglio.
PS: sto pensando di prendermi un dominio e traslocare il blog ad una piattaforma più malleabile, diciamo Wordpress. Consigli sull’hosting? Poi magari è una di quelle idee mordi&fuggi, potrei pensare «…ma chi me lo fa fare?!» da un momento all’altro.