Posts Tagged “musica”
Scritto da: oskarnrk in Live, Musica
Mi sono lasciato convincere da Santu ad andare a seguire il mio secondo concerto di Max Pezzali, un’altra volta al Palasport di Verona. Costo 30 euro, ma ne è valsa la pena per questa data del tour Max 2007. Assolutamente sì.
Ecco il palco prima dell’inizio (alle 21.00 spaccate come da programma)
2 ore e 20 di puro divertimento, tra nuovi pezzi e vecchi cavalli di battaglia da cantare a squarciagola ricordando infanzia e adolescenza (se mai ne sono uscito).
Durante il concerto, anche se da lontano
Ho avuto anche il tempo di scrivermi la tracklist del concerto: La strada (intro), Torno subito, Il mondo insieme a te, I filosofi del surf, Lo strano percorso, Nessun rimpianto, La regina del Celebrità, La regola dell’amico, Nient’altro che noi, Il meglio, La dura legge del gol, Come deve andare, Gli anni, Esserci, Tieni il tempo, Nord sud ovest est, Hanno ucciso l’Uomo Ragno, Come mai, Eccoti, Il profumo, Con un deca, Sei fantastica, Quello che capita …[break]… Time out, Rotta x casa di Dio, Sei un mito, Chiuso in una scatola.
Tags: concerto, max pezzali, musica, verona
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Avete presente “Milano is burning” del progetto chiamato Frangetta? Base electro-house, testo letto da voce virtuale che elenca una serie di luoghi comuni della gioventù milanese? Eccola qui! Sono nati molti cloni, tanto che è stata anche pubblicata la compilation “Italy is burning” che ne raccoglie diversi.
Con molto ritardo ne è apparso uno nostrano: “Riva del Garda is burning”, targato Sfrangiata, visto che stando al testo la frangetta non va più di moda. Potete trovarla nel loro mySpace! Tristemente realistica.. ma troppo divertente! Ascoltatela, e se avete anche voi il vosto mySpace aggiungete Sfrangiata agli amici 
Tags: musica, myspace, sfrangiata
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Eh già, era iniziata come una giornata davvero divertente, partire presto, arrivare a Mestre, parcheggiare e dirigersi all’entrata, stare svaccati nei prati del Parco San Giuliano facendosi salutare da Nikki in “Tropical Pizza” su Radio Deejay, bevendo in compagnia, cogliendo l’euforia del momento, aspettando i Killers e i Linkin Park, dirigersi verso il palco con la scusa del “prendiamo i posti anche se i My Chemical Romance ci fanno schifo e piacciono solo agli emo-kids”, per poi..
..trovarsi in mezzo ad una tromba d’aria, vento ai 120 km/h, grandine come proiettili, torri che cadono portandosi dietro casse e maxischermi.. Gente che ci resta sotto..
Ma almeno siamo sani e salvi. Un pensiero alle persone che si sono fatte male: forza e coraggio, tutto tornerà OK, siamo con voi..
PS: grande Goti VS Meteo! “E’ tutto qui quello che sai fare???”.. “…allora???”, ahahah!
PPS: eh, anche a Dio fa schifo l’emo, giusto il tempo per mettere lo striscione dei My Chemical Romance dietro e il palco e *tac!*, l’ira funesta!
Tags: 2007, concerto, musica
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Scritto da: oskarnrk in Musica
Abbandoniamo le discussioni sulla politica che tanto non portano assolutamente a nulla, in Italia c’era il caos, c’è e sempre ci resterà. Parliamo di cose serie, parliamo di musica. Io ci vivo con la musica, e come tutti ho i miei gusti. Non è vero che se uno è DJ ascolta solo dance, house, techno, hard style, afro o altro. Anzi, in questo periodo ascolto tutt’altro, e si sente probabilmente anche dalle mie scalette in “I wanna play”.
Quello che più davvero mi coinvolge in questo periodo è il genere definito indie: è la contrazione del termine inglese independent è fa riferimento a tutto ciò che in campo artistico è al di fuori dell’orbita delle grandi industrie del settore; in tempi recenti, per indie si intende solitamente identificare un filone musicale che tende a recuperare aspetti sonori tipici degli anni 80, in particolare della new wave (thanks to wikipedia).
Mi sto dedicando all’ascolto delle band più famose di questo filone musicale: The Libertines, Babyshambles (rispettivamente l’ex band e l’attuale gruppo di Pete Doherty, ex fidanzato di Kate Moss anch’esso coinvolto in giri di coca e il cielo solo sa cos’altro), Franz Ferdinand, Kaiser Chiefs, The Killers, Arctic Monkeys, ma potrei inserire anche Bloc Party, The Dead 60’s, The Delays, The Editors, e allontanandosi un po’ anche i Morningwood. Non mi piacciono molto i The Hives ad esempio, ma conoscendoli meglio potrei ricredermi.
Per oggi, come ha fatto il mio amico Fe - ecco il suo blog, e scusami non era mia intenzione copiarti! - consiglio l’album “You could have it so much better” dei Franz Ferdinand. Cliccate la copertina per visitare il loro sito ufficiale. Una curiosità : il cantante Alex Kapranos cura una rubrica gastronomica sul giornale The Guardian (in Italia appare sul settimanale Internazionale.)
PS: non chiedetemi perché non ho linkato ogni gruppo al sito ufficiale, ci avevo anche pensato, ma ha prevalso la linea del “esiste Google, ed è pure il Meglio, si può usare…” 
Tags: franz ferdinand, indie, musica, radio
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