MAG per PlayStation 3, la recensione

Posted by oskarnrk | Posted in Console | Posted on 26-01-2010

0

Come annunciato, nei giorni scorsi sono stato a Londra per la MAG 256 Battle, l’evento organizzato da Sony per il lancio del nuovo ambizioso gioco che vede sul campo di battaglia fino a 256 giocatori in contemporanea. Premetto che questa non sarà una vera e propria recensione, ma un insieme di impressioni che ho avuto in quanto videogiocatore.

In compagnia di 11 giornalisti del settore sono volato a Londra. L’evento, ospitato dalla University of Westminster, ha visto la partecipazione di 128 giornalisti e giocatori pronti a combattere tra loro e, nel match clou, contro 128 sviluppatori della Zipper Interactive negli Stati Uniti. La struttura dove erano installate le 128 postazioni di gioco – dotate di tv, PS3 e headset – era a forma di numero “256″ e illuminata con i colori delle tre fazioni, rosso blu e verde, come si vede nel video.

L’evento è iniziato con un briefing nel quale ci hanno spiegato l’idea di fondo. MAG – Massive Action Game – è ambientato in un futuro poco lontano in cui le nazioni hanno un patto di non belligeranza ma, ufficiosamente, combattono e si difendono assumendo degli eserciti mercenari, PMC.

  • Valor: sono ex militari del nord America, i loro punti forti sono l’addestramento, la tattica e il valore appunto acquisito sul campo durante la loro esperienza militare. Il loro equipaggiamento è classico.
  • SVER: sono teste calde e militari dell’Asia, Cina Russia e India in testa, e si adattano ad ogni situazione grazie alla loro vita “di strada”. L’equipaggiamento ricorda quello da guerriglia.
  • Raven: sono la fazione più europea e fanno perno sulla tecnologia, che si nota sia dalle protezioni che indossano sia dalle armi in uso.

Si intuisce che l’obiettivo di MAG non è essere un semplice sparatutto, si vuole cercare di coinvolgere ogni singolo giocatore in una guerra globale, dove conti sì il singolo, ma soprattutto la fazione a cui appartiene. Anche quando uno non gioca c’è qualcuno online che lo sta facendo per tenere alto l’onore del proprio esercito. Giocando si guadagnano esperienza e punti utili a sbloccare armi, accessori e abilità, con i quali ognuno può sentirsi diverso dagli altri. Oltre alle armi e a materiale di supporto come granate e fumogeni c’è anche il kit medico che permette di curare un compagno – azione che porta XP – o sè stessi.

Per quanto riguarda le modalità di gioco ci siamo cimentati in un training per ambientarci, un sabotage dove l’obiettivo è manomettere strutture avversarie, un acquisition dove bisogna trafugare dei mezzi nemici e un domination nel quale è necessario assediare il nemico e provocare più danni possibili. Spiegato così è riduttivo, infatti le strutture da manomettere e i punti da conquistare sono davvero tanti (torrette mitragliatrici, lanciarazzi, etc).

I giocatori sono divisi nei due schieramenti in gruppi da 8. Ogni gruppo ha un responsabile, mentre c’è un capo per l’intera fazione. Queste figure di comando hanno delle capacità organizzative maggiori, come ad esempio il poter chiamare supporti esterni. Fattore importante è quindi la comunicazione: ogni postazione era dotata di headset ma il volume dei televisori era troppo alto, non sentivamo niente, questo è stato un peccato.

Sul lato tecnico posso dire che nel gioco abbiamo riscontrato un certo lag, specie nella partita 128vs128 contro i developers americani. Ho notato anche diversi ghost, ossia immagini di giocatori ormai abbattuti che però rimanevano in vista, confondendosi a quelli “reali” e ingannando non poco i giocatori ancora in vita. Sicuramente uscirà qualche patch per tappare questo fastidioso comportamento, comunque non troppo diffuso.

Riassumendo, se devo fare un confronto con uno dei giochi più diffusi al momento, Call of Duty Modern Warfare 2, posso dire che MAG è meno frenetico e più pensato. L’importante è seguire le istruzioni di chi è al comando, anche se inizialmente nella nostra esperienza si notava che tutti partivano per gli affari propri con il solo pensiero di abbattere più nemici possibile.

Un doveroso ringraziamento va a SCEE – Sony Computer Entertainment Europe – che ha organizzato l’evento, permettendomi di partecipare e di conoscere diverse persone del settore, che saluto e ringrazio per le birrette condivise durante il pomeriggio. Ringrazio anche Fanny di greenroom@momentum per avermi contattato e Alessandro De Leo di Sony Italia.

PS: l’evento aveva un proprio twitter hashtag, potete rileggere i tweet con #MAG256. Ah, si sappia che nella sfida contro gli sviluppatori americani abbiamo vinto!

My Tweeple, gestione dei contatti Twitter

Posted by oskarnrk | Posted in Social web | Posted on 03-05-2008

0

Ogni tanto a noi twitters parte lo schizzo di ripulire followers e following. Questo si può fare dall’interfaccia di Twitter, è vero, ma a volte è un lavoro scomodo. Spulciando il gruppo Twitter Guide su Twine (parlerò di questo sito social più avanti) ho trovato la segnalazione di una applicazione creata ad hoc per questo lavoro.

My name is Shannon Whitley, and I’m a Twitteraholic. So much of one, in fact, that little things on Twitter that take extra time suddenly become a big annoyance.
Twitter’s Follower/Following manager lacks a lot of essential features for me, so I decided to write my own application.
My Tweeple is a great way to manage all of my Twitter people in one place. I can easily see who I’m following and who’s following me.
With a simple click, I can follow, unfollow, or block people, and these changes instantly update Twitter.
I hope you enjoy using My Tweeple. This is your application as much as it is mine. Feel free to request changes or additions.

My Tweeple è un sito-applicazione nato grazie alle API di Twitter. Una volta inseriti i propri dati per il login si fa un sync con il database di Twitter, così da poter vedere la lista completa di followers & following. Sono previsti 3 diversi status: c’è chi seguiamo noi non ricambiati, chi segue noi non ricambiato e quelli con cui ci si segue a vicenda (mutual). Il bello viene ora. Con l’uso dei filtri infatti si possono nascondere i followers così da vedere soltanto chi non ci segue, o viceversa scoprire chi non ricambiamo (qualcuno ha detto spammers?). Insomma, filtri in tutte le salse, il tutto corredato da altri dati sui contatti avatar compreso e icone che mostrano il tuo di rapporto in maniera chiara.

Tra le millemila applicazioni serie e facete create grazie alle API di Twitter questa penso sia molto comoda. Se la provate lasciatemi un commento magari :)

Pareri su Lost Via Domus per Ps3

Posted by oskarnrk | Posted in Console, TV | Posted on 25-03-2008

1

Lo ammetto, e anche fieramente: sono un LOST addicted.

Mi sono fatto prendere da questa serie con la prima stagione mandata in onda su Raidue, guardando in italiano sul canale statale cadetto anche quasi tutta la seconda stagione. Poi il mio livello di coivolgimento mi ha portato a guardare le puntate in inglese e da un pezzo mi tengo in pari con le puntate negli USA.
Un po’ di tempo fa ho sentito parlare dell’uscita di un gioco dedicato alla serie e, poco dopo la sua uscita, l’ho acquistato.

LOST – Via domus, 45 euro circa, per Playstation 3. Il prezzo è anche minore rispetto ai titoli di nuova uscita, solitamente 20 euro di più.

Inizio a giocarci, ottima grafica. Il gameplay è basato sull’avventura: sei tale Elliot, uno dei superstiti del volo Oceanic 815 che non è protagonista della serie TV. Sei in preda a forti amnesie, da quando l’aereo si è schiantato non ricordi chi sei, da dove vieni, cosa facevi. Nel gioco incontri molti dei personaggi del TV show, interagisci con loro parlando e commerciando in oggetti. Esplori l’isola alla ricerca di quello che sei, incontri gli Altri, ti imbatti negli stessi misteri dell’isola visti sul piccolo schermo. Ogni livello del gioco è come se fosse una puntata, comprende il «Nei precedenti episodi di Lost», sigla, chiusura. In ogni puntata ci sono dei flashback che ti aiutano a chiarire la tua storia, giocabili anche quelli. Si ottengono anche informazioni sulla storia, cose che in TV non hai mai saputo, anche se in modo un po’ confusionario.
Tecnicamente parlando, si incontrano spesso dei muri invisibili, ossia non è che puoi andare dove vuoi. D’altronde l’isola è enorme, sarebbe stato un vero problema implementare una giocabilità simile.

Ma poi… immaginatevi la scena: sto giocando per bene, penso di essere più o meno a 7, forse 8 ore di gioco totale. Finisco l’episodio 7… titoli di coda! COSA??? Imprecazioni irripetibili in uno spazio pseudorispettabile come questo blog.
Ebbene sì, il gioco consta di 7 e dico 7 livelli/capitoli/puntate. Sinceramente troppo poco per il rapporto prezzo/longevità.

Giudizio
Non esprimo un voto alfanumerico, traggo solo delle conclusioni. Se si è malati di LOST il gioco è davvero interessante, se non si conosce la serie meglio lasciare perdere. E’ vero, è fatto bene, ma il consiglio è di non comperarlo nuovo (almeno per Ps3, quello per PC costa 20 euro, quindi dà più l’idea di essere uno sfizio). Prendetelo usato magari da eBay, la durata del gioco taglia davvero le gambe.