Posts Tagged “riva del garda”
Il 12, 13 e 14 settembre la ridente località turistica di Riva del Garda ospiterà la BlogFest. Tutte le indicazioni le trovate nel sito ufficiale, quindi non mi dilungo.

Quello che volevo portare alla vostra attenzione è il FaiQuelCazzoCheTiPareCAMP. Che cos’è? Cito testualmente dal wiki:
Il FaiQuelCazzoCheTiPareCAMP è un incontro tra amici (reali o virtuali, fa lo stesso) che si ritroveranno tutti insieme in vacanza a Riva del Garda e non se la sentono di passare 3 giorni a seguire tutti gli eventi previsti dal nutritissimo programma della BlogFest. Si farà quel cazzo che ci pare, parlando del più e del meno, meglio se davanti a cibo ed alcool. Si spettegolerà di chi non c’è, si giocherà a calcetto, ci si racconteranno tanti cazzi nostri (tipo FriendFeed, però dal vivo), si oKKuperà il giardino del compagno Camisani Calzolari e non ci si schiferà se qualcuno dimostrerà di non sapere cosa cazzo è il uebduepuntozzzero. Il FaiQuelCazzoCheTiPareCAMP non nasce in polemica con l’organizzazione (splendida) della BlogFest, nè in concorrenza con tutti gli altri BarCamp ed eventi che si svolgeranno a Riva del Garda e coi quali, semmai, si integrerà. Come e quando ne avremo voglia.
Essendo tra i più vicini alla location mi sono preso l’onere e l’onore di prenotare il campo per il calciotto (sì, calcio a 8…) tra bloggers. I campi possibili sono 2:
Prenoterò una volta che il numero minimo sarà raggiunto, quindi se siete interessati andate sul wiki linkato in alto e iscrivetevi!
Tags: barcamp, blogfest, calciotto, faiquelcazzochetiparecamp, riva del garda, wiki
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Scritto da: oskarnrk in Internet
Un gruppo di amici ha avuto una bella idea: aprire un portale dove fondare una community riguardante il Lago di Garda, per raccogliere le date degli eventi e i successivi commenti.
Siete invitati quindi ad unirvi a GardaCool al sito gardacool.altervista.org, ad invitare chiunque vogliate, e a partecipare al Forum.
Tags: gardacool, riva del garda
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Sabato scorso ho approfittato della serata libera dal lavoro per godermela un po’, così sono uscito con amici, per approdare alla chiusura del Vintage Disco ad Arco. Vorrei ringraziare lo staff (o almeno quelli che conosco) per la cordialità ai “colleghi”, reputandomi tale.
Ringrazio sopratutto il mitico Cris: per i partitoni a Virtua Strike 4 al Bar Centrale di Arco, fra mille espulsioni, finali ai rigori con l’insensato risultato di parità e l’autogoal più bello del mondo; per l’aver passato la serata vestiti con camicia nera, cravatta bianca e RayBan, a cantare canzoni che non c’entravano nulla fumando appena fuori dalla disco; per l’essersi divertito nonostante i suoi problemi che subirebbe meglio se mi ascoltasse…
Ringrazio anche il mio amico Fra (o Frankino che dir si voglia) perché era forse la prima volta che uscivamo, senza dover lavorare, bevendo un paio di bicchieri per stare allegri (di solito si lavora e non si beve mai).
E poi li ringrazio insieme: per l’essere andati alle 5.30 del mattino alla Spiaggia dei Sabbioni di Riva del Garda, ridendo come gli idioti per il classico ciclista della comenica tutto vestito da Ivan Basso a quell’ora dopo avergli detto “Attento!!! Ti girano le ruote!!!”; per il lancio dei sassi piatti sul pelo del lago, ma più che altro per averli trovati; per l’iniziativa del Cris, “dividiamo i sassi per colore, forma e dimensione”, che quasi iniziavamo davvero a fare.
Colonna sonora della serata è stata il pezzo che nel 1994 vinse “Un disco per l’estate”: è “L’ultimo bicchiere” di Nikki (bravo musicista e tuttora DJ a Radio Deejay con “Tropical Pizza“), scritta da Max Pezzali, che è guest star nel pezzo, e inserita nell’album “Rock normale”. Nonostante questa divagazione dovuta alla mia deformazione professionale, questa canzone è troppo stilosa!
Ecco il testo, e apprezzate…:
Dentro al buio del locale musica che è sempre uguale, / luci basse che mi danno un po’ fastidio… / quelle gambe un po’ intriganti con le calze trasparenti, / qui si fanno tutte belle ma chissà per chi. / Forse io dovrei andare, quasi l’ora di dormire, / se mi guarda ancora un po’ mi sa che vado lì. / Sì ma tanto cosa dico, hai un ragazzo o un marito, / studi o fai un lavoro interessante e unico. / Io non voglio più sprecare una parola / perché il gioco proprio non lo reggo più. / Cose della serie tu sei qui da sola, sono anni che mi urtano, / mi rovinano da troppo tempo… / L’ULTIMO BICCHIERE E ME NE ANDRÒ, / CHE NON SE NE PUÒ PIÙ / DI TUTTE QUESTE STORIE FINTE CHE / SI BASANO SUI FILM MA NON TI DANNO MAI / QUALCOSA PIÙ DI UN FREDDO VUOTO. / Brutte storie, storie vere, lui che le offrirà da bere / come se non si capisse che intenzioni ha. / Forse non per amicizia e neanche con dolcezza / ma poi lei dirà tu che cos’hai capito. / Io non voglio più sprecare una parola / perché il gioco proprio non lo reggo più. / Cose della serie tu sei qui da sola, sono anni che mi urtano, / mi rovinano da troppo tempo… / (x3) L’ULTIMO BICCHIERE E ME NE ANDRÒ, / CHE NON SE NE PUÒ PIÙ / DI TUTTE QUESTE STORIE FINTE CHE / SI BASANO SUI FILM MA NON TI DANNO MAI / QUALCOSA PIÙ DI UN FREDDO VUOTO.
Tags: cris, fra, l'ultimo bicchiere, nikki, riva del garda
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E così sabato, o meglio domenica alle 8 di mattina, siamo usciti dal Maracaibo. Lo abbiamo chiuso, assieme a Paolo e Michele. Eravamo stanchi morti, qualcuno ha anche versato qualche lacrima durante la serata. Ma non poteva finire lì, così tutti a fare colazione. E sono arrivato a casa alle 10:20.
Beh signorine, signore e signori, è finita un’avventura in cui da poco ero tornato, e questo non semplifica le cose, sinceramente mi dispiace ancora di più.

Ecco il discorso di apertura della serata:
Maracaibo! Ascolta.
Corrisponde a verità quello che avete saputo. Il Maracaibo Disco chiude. E non parliamo di restyling o di fantomatiche gelaterie. Il Maracaibo Disco chiude. E’ vero, ci sono state chiacchiere varie, ma quando poi succede è tutta un’altra cosa. E’ stato un fulmine a ciel sereno, per tutti. E siamo all’Ultima Notte.
Chiedete perché? Beh, quando passerete qui sotto, e ci saranno diversi appartamenti al posto delle nostre vetrate, lo capirete. Non è dipeso da noi, non dipende da noi, e per questo fa ancora più male.
Fra queste pareti sono passate molte generazioni, fin dagli anni ‘60. Possiamo ricordare il Bambù, il Moulin Rouge, l’Apres. E’ possibile che alcuni di voi siano qui perché i propri genitori si sono conosciuti proprio qui, dove siete adesso.
Alla fine degli anni ‘90 entrano in scena Paolo e Michele, con il ciclo Café Latino (con ospite il Kaos), Jamila, Maracaibo. E con loro Ale C. Ci hanno messo anima e corpo, perché tutto funzionasse al meglio. Per il vostro divertimento. Mi pare che il minimo gesto simbolico per ringraziarli sia il miglior applauso che potete fare…
…
C’è chi ci ha voluto bene, chi ci ha voluto male, chi ci ha chiamati “Maracaibo”, chi “Maragabibbo” o con altri nomignoli. Ma ce ne siamo fregati delle brutte cose, e siamo sempre andati avanti, a testa alta, e ne siamo fieri. Infatti nel flyer di questa settimana abbiamo ringraziato tutti quelli che hanno lavorato con noi. Salutiamo chi ci ha voluto bene, chi ci ha voluto bene e poi male, e anche chi ci ha voluto male.
Ed ora, Signorine, signore e signori, è arrivato il momento. L’Ultima Notte del Maracaibo. La Notte più lunga, la Notte senza fine. Dopo questa ultima volta toglieranno questi muri, il nostro corpo, all’anima che voi, che noi formiamo, e facciamo vivere. Stanotte vogliamo vedere un’esplosione di divertimento, di vita, per onorare degnamente ciò che siamo stati e che siamo.
Siete con noi???
…
Maracaibo, non lo dico solo per far il figo o come frase di circostanza, lo facciamo davvero: siete pronti a fare afterhour con noi?
…
In questo momento Ale C in console, Oskar from Radio Digi-One alla voce… Con noi Vivaldj, Santu DJ, Andre Hof, Matteo P, alle luci Robertino…
Onoriamo la differenza tra voler fare la storia e diventare Leggenda!
Tags: chiusura, maracaibo, riva del garda
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Stava iniziando la serata, ci stavamo caricando per un’altra notte degna del locale, quando Ale C mi dice che mi deve parlare. Nel nostro “privé” arriva subito al dunque, “Sabato prossimo è l’ultimo, il locale chiude”. Un fulmine al ciel sereno che squarcia la serenità e l’affiatamento che ormai ci univano come mai prima. Lavorare tutta la sera con questo peso dentro non è facile.
Poi i responsabili, a fine serata, danno la notizia a tutto lo staff. Uno schiaffo dolorosissimo. E il giorno dopo la notizia a quelli che ci mettono la faccia fra la gente, i PR. C’è chi la prende abbastanza bene, chi sente un fastidioso magone salire su per la gola, perché per anni ha lavorato per il bene di quel posto, che non sarà mai più lo stesso. Mai più.
Riva del Garda perde un pezzo pregiato della storia del proprio divertimento. Quello che è stato Moulin Rouge, Apres, Café Latino, Jamila e Maracaibo chiude i battenti. Pare che sarà sostituito da un numero non ben definito tra 6 e 9 appartamenti. E i giovani?
Sabato 25 marzo 2006 sarà la notte Evento 2006, la notte più lunga, e non la faremo finire mai…! Tutti quelli che in un modo o nell’altro, in un periodo o nell’altro, sono stati a divertirsi fra quei muri devono venire. Possono togliere il corpo al Maracaibo, ma l’anima che esplodeva al suo intero resterà, per sempre, e non morirà mai.
Grazie Paolo, grazie Michele, grazie per tutto.
Tags: chiusura, maracaibo, riva del garda
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