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Problemi con Flash integrato in Chrome 20 su Ubuntu 12.04

Dopo l’aggiornamento di Google Chrome 20 (versione stable, da repository ufficiale Google) sulla mia Ubuntu 12.04 ho notato diversi problemi in alcuni siti. Ad esempio guardando i video su YouTube se provavo ad espanderne la descrizione il pannello scorreva ma non veniva visualizzato bene, oppure scorrendo alcuni articoli della Gazzetta dello Sport contenenti video la barra grigia in basso rimaneva sospesa sulla pagina.

Il problema si è rivelato essere Adobe Flash. Google Chrome infatti ha una sua versione autocontenuta ed essendo abilitata sia questa che quella installata nel sistema viene usata di default la prima. Ho provato a disabilitare quella integrata, lasciando lavorare la seconda, e tutto è tornato a funzionare. Come si fa?

  • Si deve andare nella pagina dei plugins: nella omnibar scrivete chrome:plugins e avrete la lista di quelli usati dal browser
  • cercate la voce Flash, nel mio caso seguita dalla dicitura (2 files)
  • espandete i dettagli cliccando il + in alto a destra, vedrete le due versioni
  • cliccate Disable per la versione che ha come percorso di installazione la location /opt/google/chrome/PepperFlash/libpepflashplayer.so e il gioco è fatto

Provate a ricaricare le pagine che davano problemi, ora tutto dovrebbe essere tornato a funzionare al meglio. Ovviamente per tornare indietro basta seguire questa procedura e scegliere il plugin Flash che preferiamo.

Sistemare il supporto a iPhone e iPod Touch su Ubuntu 10.04 Lucid Lynx

Manca ormai poco all’uscita della nuova Ubuntu, la 10.04 “Lucid Lynx”, che sarà LTS (Long Term Support). A parte le novità circa i colori, i temi o il nuovo sistema grafico all’avvio (Plymouth), una delle nuove funzionalità sbandierate da Canonical è il supporto nativo ad iPhone e iPod Touch, possibile grazie alla libreria libimobiledevice.

Purtroppo per diversi utenti questa nuova utilità non funziona come dovrebbe: una volta collegato il costoso gadget viene visto, il sistema ci consiglia di aprire Rhythmbox, lo vediamo nella colonna di sinistra, ci trasciniamo dentro le canzoni e, una volta staccato, non le ritroviamo dove dovrebbero essere. Grazie a questo thread del forum internazionale di Ubuntu ho trovato la soluzione. Eccola, passo passo.

Attenzione: per provare questi passi io ho usato un iPod Touch con firmware 3.1.3 che aveva già un database musicale, creato precedentemente con iTunes sotto Windows. Non so se funzionano anche senza averne creato uno.
In Rhythmbox il plugin MTP deve essere disattivato, mentre deve essere attivo quello per iPod.
Per convenzione, l’utente in uso è oscar e il nome dell’iPhone/iPod Touch è cypher.

Collegate l’iPhone/iPod Touch. Una volta rilevato verrà montato in una directory nella home del tuo utente, tipo

/home/oscar/.gvfs/cypher

Aprite il terminale ed entrate nella directory:

cd /home/oscar/.gvfs/cypher

Create la seguente directory:

mkdir iTunes_Control/Device

Lanciate il seguente comando, che dovrebbe restituirvi il vostro UUID di 40 caratteri:

lsusb -v | grep -i iSerial

Con il dato ottenuto, che scriverete al posto di UUID, lanciate:

ipod-read-sysinfo-extended UUID /home/oscar/.gvfs/cypher

Se tutto è andato bene nella directory che avete creato prima dovrebbe essere apparso un file, SysInfoExtended, un XML; verificate che effettivamente ci sia e con un less controllate che non sia vuoto.

ls /home/oscar/.gvfs/cypher/iTunes_Control/Device
less /home/oscar/.gvfs/cypher/iTunes_Control/Device/SysInfoExtended

Smontate il gadget, staccatelo, ricollegatelo, aprite Rhythmbox (o GtkPod, ad esempio, installabile tranquillamente dai repository). Con il terminale tornate nella directory dove è stato montato e controllate in quella creata da voi, dovrebbe essere apparso un file di nome HashInfo. Controlliamo:

ls /home/oscar/.gvfs/cypher/iTunes_Control/Device

Provate a mettere la musica nel lettore. Attenzione, ci può mettere un po’, e una volta finito il processo attendete qualche istante, la scritta Sincronizzazione in corso deve andare via dallo schermo dell’aggeggio.

Riassumendo, è questione di creare una directory, lanciare un comando che generi un file, mentre un secondo dovrebbe crearsi da solo. I commenti sono aperti a tutti, se riscontrate imprecisioni le segnalazioni sono ben accette, come lo sono quelle sulla riuscita dell’utilizzo. Se la vostra situazione è diversa da quella descritta nell’Attenzione sopra potrei non riuscire a rispondere alle vostre eventuali domande.

Spero comunque che Canonical risolva questo problema prima dell’uscita definitiva della versione.

Post aggiornato in data 11/04/2010.

Rimuovere tutti i pannelli di GNOME in Ubuntu

Molti utenti di Ubuntu e altre distribuzioni GNU/Linux utilizzano barre delle applicazioni diverse da quelle standard offerte da GNOME, come ad esempio Avant Window Navigator.

Facendo delle variazioni grafiche ho provato ad eliminare tutti i pannelli in modo da usare solo AWN con le varie applet che mette a disposizione, ma non era possibile eliminare il pannello principale. Notate bene che una volta fatte queste operazioni sarete senza il solito menu, quindi preparate prima la vostra barra preferita con le applet necessarie da sostituire in tutto e per tutto lo standard offerto dal sistema.

Ecco come si fa (procedimento eseguito in Ubuntu 9.10 “Karmic Koala”):

  • lanciate gconf-editor (da terminale, o con Alt+F2, o nel menu da Applicazioni > Strumenti di sistema > Editor della configurazione)
  • nella struttura ad albero andate su desktop > gnome > session > required_components
  • alla voce panel troverete gnome-panel, con un doppio click potete modificarlo, metteteci il comando per lanciare la vostra barra preferita (nel mio caso avant-window-navigator)
  • chiudete, fate logout e di nuovo login.

A questo punto il pannello standard sarà sparito e avrete solo la barra che avete scelto. Se volete tornare indietro – come ho fatto io dopo 2 minuti con la nuova grafica, ho sentito subito la mancanza della grafica standard – seguite gli stessi passi appena elencati rimettendo la voce gnome-panel dov’era.